GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale
150 GNGTS 2014 S essione 2.2 L’IMPATTO DELLA CARTOGRAFIA GEOLOGICA ORIGINALE SUGLI STUDI DI MICROZONAZIONE SISMICA DI PRIMO LIVELLO: IL CASO DI FRANCOFONTE (SICILIA SUD-ORIENTALE) S. Catalano 1 , F. Pavano 1 , G. Romagnoli 1 , G. Sturiale 1 , A. Torrisi 2 , G. Tortorici 1 1 Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali – Sezione di Scienze della Terra, Università di Catania 2 Regione Sicilia – Dipartimento Regionale di Protezione Civile – Servizio Regionale per la Provincia di Catania Introduzione. Gli studi di Microzonazione Sismica (MS) di livello 1 consistono nella raccolta di dati pregressi, secondo quanto previsto dagli “Indirizzi e Criteri per la Microzonazione Sismica” [ICMS: Gruppo di Lavoro MS (2008)], con l’obiettivo di definire le microzone qualitativamente omogenee dal punto di vista sismico. Seppure considerato un livello propedeutico, i risultati ottenuti nel livello 1 influenzano pesantemente l’esito finale della MS, come nel caso dell’identificazione di zone stabili, sulle quali non vi saranno ulteriori approfondimenti, o della scelta del livello di approfondimento (secondo e/o terzo) da adottare nelle fasi di studio successive per le zone stabili suscettibili di amplificazione locali e in quelle suscettibili di instabilità. Dall’esito del primo livello di approfondimento dipende quindi l’approccio metodologico da adottare nei livelli successivi. Sarebbe quindi fondamentale, per il buon esito della MS, che già dal primo livello di approfondimento fossero acquisite le conoscenze geologiche necessarie e sufficienti per poter definire un modello di sottosuolo di riferimento ben vincolato, possibilmente non passibile di modifiche nel corso delle fasi di studio successive, durante le quali sono previste nuove indagini. Allo stato attuale, i dati geologici sono sintetizzati nella “Carta geologico-tecnica per la microzonazione sismica” (CGT_MS) che è stata introdotta negli studi preliminari solo in seguito agli aggiornamenti degli ICMS (contenuti nel supplemento a “Ingegneria Sismica” anno XXVIII, n.2, 2011, a cura di Martini et al. ), e degli “Standard di rappresentazione e archiviazione informatica” (MS Gruppo di lavoro 2012). Questo elaborato è stato concepito per rappresentare i rapporti tra terreni di copertura e terreni del substrato geologico, funzionali alla definizione del modello di sottosuolo adottato ai fini della microzonazione, limitando gli obiettivi alla definizione dell’entità del contrasto lito-tecnico e meccanico e alla valutazione della profondità del contatto. La CGT_MS rappresenta, dunque, più un documento ispirato ai contenuti delle classiche carte geomorfologiche, che a quelli propri delle carte geologiche. Tale aspetto comporta una difficoltà sistematica di trasferimento delle informazioni dalle carte geologiche pre-esistenti (es. carte relative a studi geologici a supporto di strumenti urbanistici) che, in funzione dell’anno di esecuzione e delle norme all’epoca vigenti, non sempre contengono tutti i dati essenziali richiesti per la redazione della CGT_MS. Questa deve sintetizzare le informazioni di base (geologia, geomorfologia, caratteristiche litotecniche, geotecniche e idrogeologiche) da ricavare dalla integrazione di dati generalmente contenuti in differenti carte tematiche di un determinato territorio (carte geomorfologiche, carte litotecniche e idrogeologiche). Seppure presenti in molti studi a supporto di strumenti urbanistici, le carte tematiche in molti casi di studio si sono rivelate prodotti derivati dalla carta geologica, senza ulteriori approfondimenti specifici, utilizzabili ai fini della MS solo in condizioni di assetti geologici semplici, in cui la suddivisione tra copertura e substrato è univoca ed esaustiva ai fini della ricostruzione del comportamento delle microzone. In casi di assetti geologici più complessi, è necessario verificare la qualità dei dati pregressi e la loro effettiva significatività ai fini della individuazione del limite coperture/substrato e alla ricostruzione della geometria del sottosuolo. E’ insito che in tale processo siano necessarie indagini geologiche di nuova esecuzione, non ritenute obbligatorie e quindi indispensabili negli studi di MS di livello 1, sulle base delle quali verificare la validazione dei dati precedenti. Gli attuali indirizzi lasciano alla discrezione dell’operatore tale valutazione, creando un ampio margine di soggettività nella definizione della qualità del dato finale, specialmente se non supportata da conoscenze acquisite in maniera indipendente da utilizzare come confronto con i dati pregressi. Nel presente lavoro, viene illustrato il caso di studio del comune di Francofonte (SR),
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