GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale

o per la sovrapposizione delle differenti tipologie di substrato, nonché delle loro caratteristiche giaciturali. In Figura 3a viene rappresentata un’altra carta delle MOPS, realizzata sulla base dei soli dati pregressi, caratterizzata da 8 microzone stabili suscettibili di amplificazioni e una zona suscettibile di instabilità. Il confronto tra le due cartografie rimarca come il solo utilizzo dei dati pregressi conduca ad una eccessiva semplificazione nella definizione delle MOPS. Conclusioni. Nell’attuale filosofia delle linee guida, l’esecuzione di nuove indagini a partire dal primo livello di approfondimento appare finora indispensabile solo nei casi in cui le informazioni preesistenti risultino in numero insufficiente, demandando al secondo livello l’acquisizione di nuovi dati. Il caso di studio dell’abitato di Francofonte ha evidenziato che, in una zona con assetto geologico complesso e caratterizzata da un’estrema eterogeneità dei caratteri litotecnici, sarebbe opportuno prevedere, già nel corso degli studi di primo livello, un’integrazione dei dati preesistenti disponibili con nuove indagini geologiche finalizzate alla realizzazione di una carta geologica di dettaglio. Una carta geologica che rappresenti fedelmente la complessità geologica del territorio dovrebbe essere, infatti, una base di partenza imprescindibile per verificare l’affidabilità dei dati pregressi e per definire il modello geologico di sottosuolo più attendibile, da cui ricavare le microzone omogenee in prospettiva sismica. È evidente che l’aumento del dettaglio del dato geologico si può tradurre in una proliferazione delle microzone omogenee che rende la relativa carta di più difficile lettura e utilizzo, prefigurando in alcuni casi condizioni giaciturali che si discostano dai modelli monodimensionali compatibili con l’applicazione degli abachi di riferimento. Il ruolo della carta geologica di dettaglio negli studi di livello 1 costituirebbe quindi anche un elemento di valutazione aggiuntivo sul tipo di approfondimento da adottare negli studi successivi. In questo senso, contestualmente alla introduzione sistematica di studi geologici originali sin dal primo livello di approfondimento sarebbe opportuno prevedere, tra i compiti dei successivi livelli di approfondimento, la possibilità di una sostanziale revisione delle microzone, accorpando quelle distinguibili su base geologica, ma assimilabili sulla base del loro comportamento. Bibliografia Accordi, B.; 1963: Rapporti fra il “Milazziano” della costa iblea (Sicilia sud-orientale) e la comparsa di Elephas Mnaidriensis. Geologica Romana, 2 , 295–304. Carbone S., Grasso M., Lentini F.; 1986: Carta geologica del settore nord-orientale ibleo (Sicilia SE), scala 1:50000 . S.EL.CA. , Firenze. Catalano S., Romagnoli G., Tortorici G., Pavano F., Sturiale G., Torrisi A, Bennici C., Rosa S..; 2013 : La microzonazione sismica di primo livello in aree vulcaniche. L’esperienza delle aree etnee . Atti del 32° Convegno nazionale GNGTS Trieste 19-21 novembre 2013 – Tema 2: Caratterizzazione sismica del territorio, pp. 202-209. Ghisetti F., Vezzani L.; 1980: The structural features of the Hyblean Plateau and the Mount Judica area (South- Eastern Sicily): a microtectonic contribution to the deformational history of the Calabrian Arc . ����� ���� ����� Boll. Soc. Geol. It., 99 , 55-102. Grasso M., Behncke B., Di Geronimo I., Giuffrida S., La Manna F., Maniscalco R., Pedley H.M., Raffi S., Schmincke H.-U., Strano D., Sturiale G.; 2004: Carta geologica del bordo nord-occidentale dell’Avampaese Ibleo e del fronte della Falda di Gela . Scala 1:25.000. S.EL.Ca, Firenze. Gruppo di lavoro MS, 2008: Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica . Conferenza delle Regioni e delle Province autonome - Dipartimento della protezione civile, Roma, 3 vol. e Dvd. Gruppo di lavoro MS, 2012: Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica . Versione 2.0beta-II. Lentini F., Carbone S., Catalano S., Grasso M.; 1994: Principali lineamenti strutturali della Sicilia nord-orientale . Studi Geologici Camerti, volume speciale, 1995/2, 319-329. Lentini F., Carbone S., Grasso M.; 1984: Carta geologica della Sicilia sud-orientale, scala 1:100.000 . S.EL.Ca, Firenze. Martini G., Castenetto S., Naso G.; 2011: La carta geologico tecnica per gli studi di MS . In AA.VV. Contributi per l’aggiornamento degli “Indirizzi e Criteri per la Microzonazione Sismica”. Ingegneria Sismica XXVIII, n.2. Supplemento alla rivista trimestrale. Pedley H.M., Grasso M., Maniscalco R., Behncke B., Di StefanoA., Giuffrida S., Sturiale G.; 2001: The sedimentology and palaeoenvironment of Quaternari temperate carbonates and their distribution around the northern Hyblean Mountains (SE Sicily) . ����� ���� ����� ���� Boll. Soc. Geol. It., 121 , 233-255. GNGTS 2014 S essione 2.2 157

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