GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale
Modellazione numerica. In relazione alle caratteristiche morfologiche, geologiche, geotecniche e geofisiche del tratto di valle del T. Avisio esaminato, prevedendo la presenza contemporanea di fenomeni di amplificazione sismica di tipo stratigrafico e geometrico (geometria sepolta tipo valle) è stato scelto di utilizzare un codice di calcolo bidimensionale ed in particolare il programma QUAD 4v_p, nato dalla revisione del programma QUAD4M (Hudson et al. , 1993); esso permette di modellare qualsiasi sezione caratterizzata da diversi materiali con qualsiasi andamento geometrico, utilizza il metodo degli elementi finiti in stato di deformazione piana (FEM) e discretizzando il dominio del continuo in un sistema equivalente di sottodomini più piccoli (mesh).Il moto di input è rappresentato sotto forma di storia temporale dell’accelerazione ed è applicato simultaneamente a tutti i nodi della frontiera considerata come substrato deformabile (compliant base). Le analisi numeriche sono state effettuate in punti scelti inmodo da avere una rappresentatività dei profili caratterizzati da diverse sequenze di unità geofisiche e diversi spessori. I risultati, finalizzati alla valutazione delle amplificazioni attese, sono stati espressi in termini sia di fattori di amplificazione Fa (Pergalani et al. , 1999), sia in termini di spettri di risposta elastici in pseudo-accelerazione al 5% dello smorzamento critico. Dagli spettri elastici in pseudo-velocità al 5% dello smorzamento critico (PSV) è stata calcolata l’intensità spettrale (SI) negli intervalli di periodo: 0.1-0.5 s: assunto come rappresentativo di edifici con strutture particolarmente rigide e sviluppo verticale indicativamente fino a 5 piani; 0.5-1.5 s: assunto come rappresentativo del periodo proprio di edifici con strutture flessibili e sviluppo verticale indicativamente compreso tra i 5 e i 15 piani; 0.1-2.5 s: così come definito da Housner. Il fattore di amplificazione Fa è stato definito come il rapporto tra le intensità spettrali calcolate sugli spettri di risposta in pseudo-velocità al 5% dello smorzamento critico del moto in superficie e del moto di input, calcolati per i diversi intervalli di periodo (Fa 0.1-0.5 - Fa 0.5-1.5 - Fa 0.1-2.5 ). Le modellazioni sono state eseguite applicando i 5 accelerogrammi di input a ciascuna sezione di analisi, calcolando i relativi spettri di risposta in pseudo-accelerazione al 5% dello smorzamento critico: i valori spettrali cosi ottenuti sono stati tra loro mediati, calcolando uno spettro di risposta elastico medio per ciascun punto di analisi. Gli spettri di risposta medi in pseudo-accelerazione ottenuti per ogni punto di analisi sono stati confrontati con lo spettro di risposta di normativa corrispondente alla categoria di sottosuolo a cui appartiene la colonna stratigrafica analizzata (individuata tramite definizione del parametro V S30 ). Per poter effettuare questo confronto gli spettri di risposta calcolati sono stati adattati alla forma definita dalla normativa, la quale prevede 3 diversi tratti di curva rispettivamente ad Tab. 3 - Principali caratteristiche delle registrazioni selezionate. Stazione Sigla Evento Mw Regime Distanza Comp. Litologia pga (g) tettonico Epicentrale (km) S. Rocco SRC0 FRIULI 2° 5.6 Faglia inversa 25.9 W-E Roccia 0.095 shock S. Rocco SRC0 FRIULI 4° 5.9 Faglia inversa 16.4 N-S Roccia 0.131 shock Giarre GRR GOLFO 6.0 Faglia 60.3 N-S Roccia 0.029 DI PATTI trascorrente Giarre GRR GOLFO 6.0 Faglia 60.3 W-E Roccia 0.020 DI PATTI trascorrente S. Leonardo SLP MASSICCIO 4.8 Faglia 18.7 W-E Roccia 0.062 V.P. ORTLES trascorrente GNGTS 2014 S essione 2.2 161
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