GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale
Questa porzione di sottosuolo è costituita da alternanze di terreni fini, argilloso limosi, e granulari, sabbiosi e limosi, con variazioni laterali in termini di distribuzione e spessore; tale variabilità è tipica delle pianure alluvionali ed è dovuta all’attività erosiva-deposizionale dei corsi d’acqua. I sedimenti granulari, limi sabbiosi e sabbie, sono presenti talora in lenti e/o intervalli di spessore variabile, da pochi cm a qualche m, talora in intervalli amalgamati di spessore plurimetrico (Fig. 2). Dalla profondità di 13-15 m inizia un intervallo pressoché ubiquitario, e di spessore metrico, di sabbie ben addensate che spesso si sviluppa fino a profondità molto maggiori di quella d’interesse. I dati idrogeologici disponibili indicano che il tetto della falda è mediamente ad una profondità di pochi m, con escursioni stagionali limitate (± 1 m). Data la disponibilità di perforazioni che hanno raggiunto il substrato geologico (v. sondaggio di Casaglia, Fig. 2) sono stati effettuati numerosi studi da parte di vari enti di ricerca (INGV, OGS, CNR, istituti universitari,…) per l’analisi della propagazione delle onde sismiche attraverso la successione alluvionale di copertura e dell’amplificazione del moto sismico dal substrato alla superficie (v. ad es.: Malagnini et al. , 1997; Cocco et al. , 2001; Picozzi e Albarello, 2007; Laurenzano e Priolo, 2013; Priolo et al. , 2013). Tutte le indagini e le elaborazioni dei dati eseguite dai vari Autori indicano che dalla profondità di circa 95-100 m, base della successione alluvionale, la velocità di propagazione delle onde S (Vs) supera i 500 m/s e che dalla profondità di 130 m, tetto dei depositi pre-quaternari, è sempre maggiore di 900 m/s. Visti i dati di Vs disponibili e considerata l’ubicazione dell’area di studio rispetto alla culminazione dell’alto strutturale e al sondaggio di Casaglia si può ipotizzare che nell’area della PMI di Ferrara il tetto del bedrock sismico sia ad una profondità compresa tra 130 e 150 m. Fig. 1 – a) sezione geologica dal margine appenninico bolognese al Po (da Boccaletti et al. , 2004); b) sezione geologica (scala verticale x12,5) attraverso il settore ovest della provincia di Ferrara (da Gruppo di lavoro MS Emilia 2012, 2013). GNGTS 2014 S essione 2.2 167
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