GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale

dell’assetto geologico-tecnico (superficiale e sepolto) con conseguente caratterizzazione fisico- meccanica in campo dinamico dei terreni oggetto di studio. Tra i comuni oggetto d’indagine in ambito VEL, spicca, per quantità e livello di attività realizzate, il centro abitato di Fivizzano (MS). La scelta di questo comune come area pilota è stata dettata sia dalla non trascurabile sismicità storica della Lunigiana (colpita nei secoli passati da eventi sismici d’intensità medio-elevata) e dal fatto che Fivizzano è stato uno dei comuni più danneggiati dall’evento sismico del settembre 1920. A queste condizioni, si aggiungono, per l’area del capoluogo, condizioni geologiche s.l., superficiali e sepolte, predisponenti l’attivazione di fenomeni di amplificazione locale. Al fine di comprendere l’assetto geologico alla base del probabile innesco di fenomeni di amplificazione locale, nel corso degli ultimi 15 anni è stata realizzata una copiosa campagna di esplorazione multidisciplinare del sottosuolo la quale, unitamente al rilievo geologico di campagna effettuato dal Dipartimento di Scienze della terra dell’Università di Pisa, ha consentito la definizione di un modello geologico preliminare e un’analisi di risposta sismica locale in assetto monodimensionale e bidimensionale (D’Intinosante, 2003; Cherubini et al., 2004 e 2006; Rainone et al. , 2004). Tuttavia, l’elevata complessità dell’assetto geologico dell’area, sia da un punto di vista litostratigrafico, sia tettonico, sia per quanto attiene alle proprietà fisico-meccaniche in campo dinamico dei terreni coinvolti nello studio, unitamente allo spessore delle coperture frequentemente superiore a 30m dal piano campagna, ha lasciato alcuni interrogativi aperti soprattutto in merito ai rapporti tra le unità costituenti il substrato sismico e geologico ed alla caratterizzazione geometrica e fisico-meccanica del fenomeno gravitativo, ubicato nel settore est dell’area d’indagine. A seguito dell’evento sismico del 21 giugno 2013 (magnitudo Ml=5.2), avente come epicentro proprio il territorio comunale di Fivizzano, di concerto con il Dipartimento della Protezione Civile, è stato costituito un Gruppo di Lavoro multidisciplinare (di seguito GdL) avente come obiettivo finale la realizzazione di un dettagliato studio di microzonazione sismica di Livello 3 sull’area del capoluogo. La presente nota ha lo scopo di illustrare lo stato d’avanzamento delle attività del GdL, evidenziando i risultati ad oggi validati ed acquisiti, le problematiche ancora aperte e gli sviluppi futuri del progetto. Assetto geologico dell’area. Il centro abitato di Fivizzano è caratterizzato da un substrato geologico e sismico (per lo più sepolto o affiorante alla base degli impluvi naturali che incidono profondamente in direzione NE-SW il terrazzo fluviale su cui giace il centro abitato) costituito da litotipi ascrivibili a quattro diverse formazioni: il Flysch di Ottone (OTO) appartenente all’Unità Ottone, i Calcari di Groppo del Vescovo (CGV) e le Argille e calcari di Canetolo (ACC) relative all’Unità di Canetolo e le arenarie del Macigno (MAC) afferenti alla Falda Toscana (Puccinelli et al. , 2005, 2010). I depositi di copertura quaternari, in discordanza con i termini sottostanti sono costituiti da depositi di colmata e terreni di riporto (Hr), depositi detritici (a) ed i depositi alluvionali terrazzati recenti ed antichi (bn) in sinistra idrografica del torrente Rosaro. Questo corso d’acqua, oggi ben incassato nel suo alveo, a dimostrazione che l’area è tendenzialmente in una fase di sollevamento, determina la presenza di quattro ordini di terrazzi. Sul più antico di questi, giace il centro storico fivizzanese. Al loro interno contengono livelli lenticolari di spessore metrico, caratterizzati dalla presenza di frammenti angolosi di natura arenacea (colata detritica?). La frazione coesiva è ridotta o completamente assente. Lo spessore complessivo va da pochi metri a circa 50 m. Il deposito si presenta da moderatamente addensato ad addensato, molto permeabile, con comportamento prevalentemente granulare. La natura litologica dei depositi alluvionali terrazzati non ha permesso il prelievo di campioni indisturbati per la realizzazione di prove meccaniche di laboratorio in campo ciclico/dinamico. 174 GNGTS 2014 S essione 2.2

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