GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale

Le sezioniA-A’, B-B’e C-C’sono illustrate in Fig. 2; esse, a seguito dell’espletamento della fase di validazione da parte del GdL, saranno utilizzate come input geologico-tecnico per la realizzazione delle analisi di risposta sismica locale 1D e 2D, necessarie per ottenere i fattori di amplificazione, così come previsto dagli ICMS (2008) per la microzonazione sismica di Livello 3. L’analisi dei dati geologici s.l. pregressi ha consentito, quindi, d’individuare sia aree con assenza di indagini e, di conseguenza, sprovviste di caratterizzazione sismica dei terreni sia zone con presenza di aspetti geologico-tecnici ancora dubbi. Si citano, ad esempio: • l’estensione del contatto tettonico tra le Arenarie del Macigno e l’Unità di Canetolo, ben caratterizzato in corrispondenza della porzione settentrionale del terrazzo alluvionale (così come visibile in Fig. 1) e riportato in corrispondenza del settore NE della sezione A-A’ in Fig. 3; • il contatto tettonico tra Unità di Ottone ed Unità di Canetolo, desunto durante il rilievo di campagna, in corrispondenza della porzione NW del terrazzo alluvionale; • la caratterizzazione geometrica e fisico-meccanica dell’esteso fenomeno gravitativo che interessa il versante ad E del centro abitato di Fivizzano. Nella ricostruzione preliminare del modello di sottosuolo viene proposta, sulla base delle risultanze del rilievo di campagna, della foto-interpretazione e dell’analisi dei logs dei sondaggi a carotaggio continuo eseguiti in corrispondenza dell’ospedale di Fivizzano, la distinzione in due livelli: uno superficiale ritenuto attivo e caratterizzato mediamente da caratteristiche fisico-meccaniche medio-basse ed uno inferiore, in roccia, considerato (anche sulla base delle notizie storiche dell’area) in uno stato di quiescenza e connotato da elevati valori in termini di Vs (mediamente >1500 m/s). Fig. 3 – Modello bidimensionale del sottosuolo, ad est di Fivizzano, derivato dall’analisi congiunta dei nuovi dati geofisici (sezione di sismica a riflessione in onde P e tomografia sismica a rifrazione in onde P) e delle indagini pregresse (stesa sismica a rifrazione St25 e sondaggio geognostico S5, realizzati nel 2004 nell’ambito del Progetto VEL). GNGTS 2014 S essione 2.2 177

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