GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale
Pertanto, grazie al coinvolgimento di tre Istituti del CNR (IGAG di Roma, IMAA di Potenza e IAMC di Napoli) si è programmata una ulteriore campagna multidisciplinare di indagini geofisiche di superficie, il cui prospetto riassuntivo è visibile in Tab. 2. La campagna di nuove indagini è stata realizzata prevalentemente nel maggio 2014 ed è consistita in indagini sismiche attive (sismica a rifrazione e riflessione in onde P e indagini MASW), prospezioni di sismica passiva in array (secondo la metodologia ESAC) ed a stazione singola (12 misure H/V a cui si devono aggiungere le 12 misure effettuate nell’estate 2013, a seguito dell’evento che ha interessato l’area di studio il 21 giugno 2013). Infine, poiché sulla base delle indagini pregresse, in alcuni contesti, le formazioni geologiche oggetto d’indagine mostrano similari valori di velocità di propagazione delle onde sismiche (questo accade sia al contatto tra il livello inferiore dei depositi alluvionali terrazzati antichi e le sottostanti argilliti della Formazione delle Argille e Calcari di Canetolo, sia al contatto prevalentemente tettonico tra formazioni litoidi ascrivibili alle tre differenti Unità descritte nel precedente paragrafo), sono state eseguite quattro tomografie elettriche di resistività (ERT) da confrontarsi con le indagini di sismica attiva in riflessione e rifrazione. A titolo d’esempio, viene riportata in Fig. 3 l’interpretazione preliminare del citato fenomeno gravitativo ad est del centro abitato, desunta dall’analisi congiunta dei nuovi dati geofisici (sezione di sismica a riflessione in onde P e tomografia sismica a rifrazione in onde P) e delle indagini pregresse (stesa sismica a rifrazione St25 e sondaggio geognostico S5, realizzati nel 2004 nell’ambito del Progetto VEL) Le predette indagini, ancora in fase di validazione da parte del GdL, consentiranno di migliorare ulteriormente il modello geologico dell’area, confermando la preliminare ricostruzione del modello geologico-tecnico superficiale e sepolto (illustrata nelle Figg. 1 e 2), oppure apportando ad esso le necessarie variazioni. Le future attività. Una volta definito il modello geologico-tecnico dell’area, il GdL provvederà alla realizzazione di analisi di risposta sismica locale in condizioni 1D e 2D. Tale confronto consentirà, oltre alla quantificazione dei fenomeni di amplificazione locale, l’individuazione dei principali fenomeni fisici responsabili delle modifiche del moto sismico. L’input sismico da utilizzare sarà definito mediante differenti approcci. Lo spettro di riferimento al bedrock sarà definito con metodi probabilistici e deterministici e saranno applicati sia segnali artificiali che naturali. Tra questi ultimi si utilizzeranno, tra gli altri, gli accelerogrammi estratti mediante il codice di calcolo SCALCONA 2.0 (Rota et al. , 2012; Zuccolo et al. , 2014), sviluppato per la Regione Toscana dal Gruppo di ricerca dell’Università di Pavia nell’ambito di un apposito Accordo di Collaborazione Scientifica. Si provvederà poi, in linea con quanto previsto dagli ICMS (2008), ad effettuare un’analisi quantitativa delle condizioni di stabilità in condizioni sismiche del fenomeno gravitativo, Tab. 2 - Prospetto delle nuove indagini geofisiche realizzate nel centro abitato di Fivizzano (giugno 2013 e maggio 2014). TIPOLOGIA INDAGINE n° Misure di rumore a stazione singola 24 Stendimenti di sismica passive in array (ESAC) 4 Tomografia elettrica (ERT) 4 Sismica a riflessione in onde P 4 Prove MASW 12 Sismica a rifrazione (tomografie in onde P) 4 TOTALE 52 178 GNGTS 2014 S essione 2.2
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