GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale

prodotti piroclastici di caduta ed epiclastiti, appartenenti alla “Formazione Torre del Filosofo (UTF)” che comprende le manifestazioni laviche da 15 ka sino ai nostri giorni. In particolare, nell’area di studio si riscontrano le colate degli intervalli eruttivi compresi tra 15ka - 3,9 ka (rappresentate dalle Colate di San Gregorio “UTF i1 ”) e da 3,9 ka - 122 a.C. (rappresentate dalle Colate di Trecastagni UTF i2 ) , spesso associate a sabbie e conglomerati di natura epiclastica, appartenenti al membro S. Nicolò (UTF 04 ), derivanti dal rimaneggiamento, alterazione e trasporto di materiale vulcanoclastico di caduta e/o degli elementi scoriacei delle colate laviche. (C.A.R.G., 2009). Sono di seguito riportati i risultati di una campagna di registrazioni di noise ambientale, eseguite nel periodo settembre 2013 - agosto 2014, in un’area del basso versante meridionale del vulcano Etna ricadente tra i comuni di San Giovanni La Punta, Valverde e San Gregorio di Catania (Fig. 1), allo scopo di valutarne la risposta di sito. L’indagine è stata eseguita, applicando la metodologia di sismica passiva a stazione singola; sono state campionate 70 registrazioni di microtremore ambientale, distribuite su 4 profili, al fine di ottenere sezioni bidimensionali “a contrasto d’impedenza” (o cosiddette “tromografiche”), acquisite registrando il microtremore lungo un allineamento prestabilito, ad intervalli di campionamento regolari. Le registrazioni eseguite in tale area pur presentando amplificazioni di sito da lievi a modeste, mostrano una forte presenza di effetti direzionali del moto di propagazione delle onde sismiche, evidenziato da una crescita della componente spettrale orizzontale. Tale effetto è solitamente legato al modo di propagarsi delle onde sismiche quando si incanalano lungo zone d’intrappolamento dell’energia sismica [fault-guided: Imposa et al. (2004); Moretti et al. (2012); Muscillo et al. (2012); Pagliaroli et al. (2012); Panzera et al. (2012); Pischiutta et al. (2012)]; alla luce di quanto detto tali amplificazioni potrebbero essere riconducibili alla presenza di fratture, con direzione concordante con quella dei principali lineamenti presenti nelle aree limitrofe. Metodologia utilizzata. E’ noto come le caratteristiche stratigrafiche, morfologiche e topografichedel sitopossanomodificaregli effetti di uneventosismicoattenuandooamplificando, Fig. 2 – Particolare dell’area in cui sono state rilevate lesioni, sia al suolo che agli edifici. GNGTS 2014 S essione 2.2 181

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