GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale

allineamenti prescelti, con una interdistanza tra una misura e l’altra pari a 5 metri. Particolare attenzione è stata posta al posizionamento dello strumento, che è stato disposto con l’orientazione dell’asse maggiore nella direzione N-S, ed agendo sui piedini si è operato il centraggio della bolla d’aria nella livella dello strumento stesso. Le registrazioni sono state processate mediante l’utilizzo di un software dedicato (Grilla – Tromino) per valutare i rapporti spettrali tra le componenti del moto del suolo ed, allo stesso tempo, investigare i possibili effetti di direzionalità a cui possono essere soggette le frequenze di risonanza. Le misure sono state elaborate suddividendo le tracce acquisite in finestre temporali di 20 secondi, ad ognuna di esse è stato applicato uno smoothing triangolare del 10%; successivamente è stata eseguita la “pulizia” del segnale eliminando i transienti, riconducibili, nella maggior parte dei casi, a sorgenti antropiche molto vicine al sito di misura. Per ciascuna delle stazioni di registrazione l’esito dei test statistici (linee guida SESAME, 2005) ha evidenziato come tutte le misure effettuate soddisfino i criteri di bontà d’esecuzione, analisi ed affidabilità; contrariamente, i picchi principali di risonanza non sempre sono risultati significativi e chiari per tutti i sei criteri analizzati. La stima della velocità delle onde di taglio Vs è stata ricavata attraverso indagini MASW e ReMi, eseguite in varie porzioni dell’area di studio. L’uso di particolari algoritmi di calcolo ha consentito di associare ad ogni picco spettrale una possibile variazione presente nel sottosuolo in termini di spessore, profondità e velocità di propagazione delle onde di taglio, consentendo di ricostruire sezioni bidimensionali a contrasto di impedenza. L’analisi del DHVPOR è stata eseguita utilizzando un foglio di calcolo excel appositamente progettato. Sono stati calcolati i valori medi dei rapporti spettrali H/V lungo direzioni ad intervalli azimutali di 10° per intervalli di frequenza di 0,5 Hz. L’analisi ha preso in considerazione solo i picchi H/V significativi, cioè quelli che presentano un valore medio del rapporto H/V maggiore di 2 ed un rapporto H/V massimo e minimo riscontrato alla stessa frequenza (in direzione ortogonale – con divergenza non superiore a 30°) almeno pari a 1,5. Nell’eseguire l’analisi di direzionalità dei segnali acquisiti non è stato preso in considerazione un terzo criterio di selezione dei picchi (valore della differenza tra il rapporto H/V massimo e minimo, alla frequenza di picco, maggiore della deviazione standard riferita al rapporto H/V massimo) in quanto per analisi al di sotto di 1 Hz tale criterio risulterebbe assai limitativo a causa della possibile sovrapposizione di segnali generati da sorgenti di noise ambientale diffusamente posizionate (Del Gaudio et al., 2008; Muscillo et al. , 2012). Occorre, dunque, considerare, che talvolta le registrazioni del noise, nella loro interezza, sono caratterizzate da segnali debolmente polarizzati (rientrano, in ogni caso, nel calcolo del valore medio H/V) che non rappresentano le proprietà di risonanza di sito. Atal fine, per meglio evidenziare la presenza dei picchi amplificativi alle principali frequenze di risonanza, anche quando tali massimi non sono “visibili” negli H/V medi calcolati sull’intera registrazione, la media dei rapporti H/V viene limitata alle sole combinazioni azimuth-frequenza associate a picchi direzionali significativi. Per ciascuna delle sezioni tromografiche eseguite sono state analizzati, a campione, i tassi di occorrenza di alcune registrazioni, nel range di frequenza 0,5÷20 Hz, che hanno permesso di evidenziare per ogni singola misura le percentuali di finestre temperali caratterizzate da picchi direzionali, con orientazione similare, indicativi delle proprietà di risonanza del sito. Tali percentuali sono state plottate su istogrammi 3D ove l’altezza delle barre verticali , per ciascuna combinazione frequenza-azimuth, risulta proporzionale alla percentuale di occorrenza; un ulteriore rappresentazione grafica 3D ha permesso di plottare i valori del rapporto H/Vmedio per le sole combinazioni frequenza-azimuth corrispondenti ai picchi significativi (Fig. 3). Gli alti valori delle percentuali del tasso di occorrenza relative a particolari coppie di frequenza-azimuth (40%÷60%) riscontrate rilevano che, nel corso dei campionamenti, vi è una costanza dei picchi direzionali ossia una sistematicità direzionale a determinate frequenze nella risposta sismica locale. Volendo scongiurare una possibile presenza temporanea di sorgenti di noise polarizzato GNGTS 2014 S essione 2.2 183

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