GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale
GNGTS 2014 S essione 2.2 189 importante dell’intero corpus abitativo di proprietà di benestanti era situato in prossimità o nell’area dove si verificarono crolli. Ai fini dell’identificazione dell’area del massimo danneggiamento ci si è avvalsi del toponimo Torrione citato dal Martuscelli (1896), identificabile nella torre posta appena a ovest del castello e coincidente con l’origine settentrionale della cinta difensiva. L’area orientale degli effetti è stata vincolata, invece, in base all’analisi della più probabile ubicazione dell’abitazione dei Martuscelli e Coccicone (eredi) desunta in base ai dati del catasto provvisorio. Tale complesso informativo è stato comparato ed integrato con l’incisione di F. Cassiano da Silva riportata dal Pacichelli (1703). L’incisione è stata considerata e valutata nei suoi aspetti sinottici e “georiferita” nel contesto urbano attuale rispetto ai vincoli derivanti soprattutto dalla ubicazione invariante dei monumenti considerando, tuttavia, anche i “filtri” che l’artista applicò nel raffigurare le condizioni post-sisma (es.: gli edifici religiosi sono riportati come indenni in contrasto con quanto riportato dalle relazioni coeve). L’insieme delle analisi lascia propendere, allo stato attuale delle ricerche, per un’areale di effetti di massimo danneggiamento circoscrivibile come indicato in Fig. 1. Con il sisma del 1910 in Muro si verificarono danni (di entità non precisabile) a diverse abitazioni ed all’edilizia monumentale, così come desunto dalla documentazione inedita, ancora in corso di consultazione, pertinente al Fondo Prefettura conservato presso l’Archivio di Stato di Potenza (Fig.1). In seguito al sisma del 1980 furono registrati gravi danni nell’intero tessuto edilizio. Crolli degli edifici ci furono, in particolare, in una vasta area avente approssimativamente orientazione NW-SE (Gizzi et al. , 2012), in parziale coincidenza con l’area di massimo danneggiamento del sisma del 1694. Caratteri insediativi ed ipogei. Dalla conoscenza del sito è emerso il ruolo di stratificazioni storiche ipogee, anche a scopo abitativo. Considerando che questa caratteristica territoriale può avere riflessi importanti per riconoscere aree di potenziale interesse ai fini degli studi di MS, è stata avviata una ricerca documentaria avente finalità di identificare le aree urbane interessate da architetture “in negativo”. In base a queste ricerche è stata redatta parte della cartografia tematica riportata nelle Figg. 1 e 2 relativa al quartiere posto a sud del castello. Resta ancora da valutare, tuttavia, la completezza della documentazione reperita rispetto all’intero nucleo urbano. Tale valutazione è in corso anche grazie al supporto del locale Ufficio Tecnico comunale e dello Speleo Club del Marmo-Platano. Fig. 2- Muro Lucano: sviluppo planimetrico delle cavità le cui ubicazioni sono riportate in Fig. 1.
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