GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale

194 GNGTS 2014 S essione 2.2 Prime deduzioni. Per ciascuno dei due siti esaminati il quadro sinottico degli studi sembra suggerire due aree di maggiore attenzione verso le quali indirizzare indagini di caratterizzazione geologico-geofisica. In particolare, per il comune di Muro Lucano gli studi sembrano indicare che nell’area posta a sud ed immediatamente ad ovest del castello potrebbero essere attesi effetti più significativi in conseguenza di futuri eventi sismici per probabili condizionamenti di carattere geologico, geotecnico o geomorfologico. Ciò sarebbe confermato sia dalla indifferenziazione del danno rispetto alla qualità edilizia che apparentemente contraddistinse almeno gli effetti del sisma del 1694 sia dalla presenza, approssimativamente nella stessa area, di molteplici cavità che, in contiguità con le vicende costruttive e ricostruttive dell’architettura sub-divo , sono state scavate ed ampliate nel tempo senza alcun riguardo alla loro stabilità geotecnica. Per quanto attiene il centro abitato di Tito, l’analisi d’insieme del quadro macrosismico dei tre principali terremoti degli ultimi due secoli, con particolare riguardo ai sismi del 1826, 1857 e 1980, sembra evidenziare che, almeno nell’area occidentale del nucleo abitato, potrebbero essere attesi, per caratteristiche geologiche locali, effetti più rilevanti che in altri settori urbani. Tale deduzione potrebbe trovare indiretta conferma dalla circostanza che pur se la qualità edilizia e, quindi la vulnerabilità, subì necessariamente modifiche (in parte anche migliorative) T15 T16 T17 T18 T19 T20 T21 T22 T23 T24 T25 T26 F F F F F F F F F F F F 1913 28.01.1914 28.01.1940 02.1942 28.01.1945 13.11.1950 14.03.1971 1986 24.02.2005 15.02.2005 25.11.2008 - P A P - - - - A P P P - “ “ “ “ “ “ “ Progetto AVI http://avi.gndci.cnr.it/ Gazzetta del Mezzogiorno, 26.02.2005 “ Gazzetta del Mezzogiorno, 27.11.2008 Laurenzana, 1989 Un movimento franoso in località Calvario distrusse un piazzale, minacciando la stessa strada comunale Calvario e diverse abitazioni private Piccolo smottamento di terreno della scarpata della via Paschiere congiungente la SN Tito- Atena al piazzale del Monastero Frana in via Cafarelli con il crollo di un muro di un condominio La riattivazione del movimento franoso [già attivo almeno dal 1910], interessante la Via V. Emanuele, causò lesioni ed infiltrazioni di acqua oltre a strapiombo di muri in vari fabbricati prospicienti l’arteria stradale. Uno smottamento in via Umberto I causò il franamento di un muro, rendendo la strada pericolante Frana in via Zarrillo, strada di collegamento tra via Umberto I e B.go S. Donato, con pericolo di crollo delle case a monte Frana a valle della SS. 95 minacciante la stessa e la SC sotto il Calvario Piccoli movimenti franosi nel rione di S. Vito, procurati da lavori di urbanizzazione Smottamento di terreno in loc. Martiri, [in prossimità delle Terme, a sud-est del c.a.] che coinvolse la SS 95. Fenomeni precursori si ebbero già dal 18 Febbraio Vasto movimento franoso in contrada Frascheto con lo sgombero di 4 abitazioni Movimento del terreno che coinvolse la rampa di accesso ad un immobile sito in Via San Vito con sgombero di sei abitazioni Uno smottamento di terreno distrusse la Chiesa dell’Annunziata Tab. 4 - continua.

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