GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale

GNGTS 2014 S essione 2.2 197 la definizione della magnitudo nelle analisi suddette. Infine si illustra un esempio applicativo relativo ad un sito ideale potenzialmente liquefacibile ubicato in Italia Centrale. Verifica a liquefazione con metodi semplificati. Le procedure per la verifica a liquefazione di un sito con i metodi semplificati si basano sul lavoro originariamente proposto da Seed e Idriss (1971) e successivamente soggetto a varie modifiche e integrazioni fino alla formulazione riportata nelle Linee Guida del National Center of Earthquake Engineering Research (NCEER) (Youd et al ., 2001) e nella più recente monografia dell’ Earthquake Engineering Research Institute (Idriss e Boulanger, 2008). Con le procedure semplificate, la sicurezza nei confronti della liquefazione è valutata mettendo a confronto due variabili rappresentate dal rapporto di tensione ciclica, CSR, e dal rapporto di resistenza ciclica, CRR, ed è descritta dal coefficiente di sicurezza FS L : In accordo con l’EC8 (CEN, 2004), si ha liquefazione se risulta FS L < 1.25. Va considerato che i metodi di analisi disponibili in letteratura sono stati sviluppati con riferimento ad eventi sismici caratterizzati da una magnitudo momento (M=M w ) pari a 7.5. Il coefficiente di sicurezza alla liquefazione si può scrivere allora: Nelle applicazioni in cui il valore di M è differente da 7.5 è necessario riportare il valore di CSR a quello di riferimento utilizzando la seguente espressione: ove CSR M è il valore del rapporto di tensione ciclica calcolato per un terremoto di data magnitudo Mmentre MSF è un fattore di scala per la magnitudo, originariamente introdotto da Seed e Idriss (1982) e la cui espressione è stata successivamente aggiornata da Idriss e Boulanger (2004): La determinazione dei parametri CSR M e CRR M è effettuata in modo diverso a seconda della metodologia di analisi utilizzata (metodi di analisi semplificata e metodi di analisi dinamica semplificata). Nei metodi di analisi semplificata il rapporto di tensione ciclica CSR M è definito dalla seguente relazione: ove: - τ media è il valore medio della sollecitazione indotta dall’azione sismica (pari a 0.65 per la sollecitazione massima τ max ); - a max,s è l’accelerazione massima attesa al piano campagna per l’evento sismico assunto come riferimento per la verifica a liquefazione; - g è l’accelerazione di gravità; - σ v0 e σ ′ v0 rappresentano, rispettivamente, la tensione verticale totale e la tensione verticale efficace alla profondità considerata; - r d è un coefficiente riduttivo dell’azione sismica che dipende dalla profondità e che porta in conto la deformabilità del sottosuolo ed i suoi effetti sul profilo della massima

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