GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale

200 GNGTS 2014 S essione 2.2 della stretta correlazione tra magnitudo e durata e della marcata dipendenza del potenziale di liquefazione da quest’ultima. In particolare Idriss (1985) evidenzia che per lo stesso livello di accelerazione di picco il tempo di ritorno, ottenuto con il metodo delle magnitudo pesate, può essere marcatamente più lungo (ovvero, a parità di tempo di ritorno, l’accelerazione di picco può essere minore). Questa circostanza è illustrata nella Fig. 2 che riporta il confronto tra la curva di pericolosità standard e quella ottenuta con il metodo delle magnitudo pesate (curva di pericolosità alla liquefazione) effettuato da Finn eWightman (2007) con riferimento alla città di Vancouver. Gli autori tengono conto dei diversi pesi delle magnitudo attraverso l’applicazione dei fattori di scala MSF usati per le verifiche di liquefazione con il metodo di Seed e Idriss (1982), per cui la curva di pericolosità risultante è riferita ad una magnitudo pari a 7.5. Il vantaggio del metodo delle magnitudo pesate è che risulta possibile effettuare la verifica con il metodo di Seed e Idriss (1982) sulla base di un valore di a max corrispondente a M=7.5 determinato univocamente dalla curva di pericolosità alla liquefazione. In Tab. 1 è riportato uno schema sintetico dei diversi metodi che possono essere utilizzati per orientare la scelta di un valore di magnitudo rappresentativo per le analisi di liquefazione con i metodi semplificati. L’applicazione dei suddetti metodi ai siti di Toronto e Vancouver (Finn e Wightman, 2007) fornisce risultati che sono in ottima corrispondenza per quanto riguarda i metodi più sofisticati, con differenze massime nei fattori di sicurezza di circa il 2% nel caso di Vancouver e del 7% nel caso di Toronto. Tali valori si sono inoltre rivelati in generale meno conservativi di quelli Fig. 2 – Curva di pericolosità standard e curva di pericolosità alla liquefazione pesata per M=7.5 per la città di Vancouver (da Finn e Wightman, 2007). Tab. 1 - Approcci disponibili per la scelta della magnitudo di riferimento nelle analisi di liquefazione. Metodo Vantaggi Svantaggi Approccio deterministico (singolo scenario sismico) - consente l’analisi di un unico scenario sismico; - non sono richiesti dati di pericolosità - si considera soltanto uno dei possibili scenari sismici; - non sono fornite indicazioni sulla probabilità di occorrenza dello scenario sismico selezionato; - difficoltà di scelta del valore di magnitudo di riferimento. Disaggregazione della magnitudo - si considerano tutti i valori di magnitudo associati alle sorgenti sismogenetiche, pesate per il loro contributo relativo alla pericolosità ; - elimina la controversia su quale valore adottare per la magnitudo di riferimento - approccio time- consuming in quanto il calcolo va ripetuto per ogni tempo di ritorno; - richiede studi di disaggregazione con riferimento ai valori dei tempi di ritorno di interesse Analisi di pericolosità con magnitudo pesate - fornisce una curva di pericolosità alla liquefazione - fornisce una relazione univoca tra magnitudo e accelerazione di immediata utilizzazione nel metodo di Seed e Idriss (1982) - approccio time- consuming ; - richiede uno studio di pericolosità ad hoc

RkJQdWJsaXNoZXIy MjQ4NzI=