GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale

(Schede GEO). L’obiettivo riportato nel decreto è la formazione di una base conoscitiva speditiva, funzionale alla gestione della prima fase dell’emergenza (schede 1, 2 3 del decreto) e di quella immediatamente successiva, per gli aspetti relativi agli insediamenti temporanei (scheda 4 del decreto). Il Gruppo di lavoro era costituto da funzionari tecnici delle Regioni, da ricercatori di Enti di ricerca e Università e funzionari tecnici del DPC. All’interno Erano presenti all’interno del gruppo le competenze necessarie a sviluppare i temi definiti nel decreto: geologi, ingegneri geotecnici ed esperti in emergenze sismiche. Le Schede Geo possono essere utilizzate come uno strumento di verifica dei danni, connessi a fenomeni geologici e geotecnici, di edifici e infrastrutture generici, ma ovviamente l’interesse primario, nella fase della prima emergenza, è la verifica del sistema fisico di protezione civile. In questa ottica, quindi, le Schede Geo sono state realizzate con un’attenzione particolare per gli elementi della Condizione Limite dell’Emergenza (CLE, 2013). Si ricorda qui brevemente che si definisce CLE dell’insediamento urbano, quella condizione al cui superamento, a seguito del manifestarsi dell’evento sismico, pur in concomitanza con il verificarsi di danni fisici e funzionali tali da condurre all’interruzione delle quasi totalità delle funzioni urbane presenti, compresa la residenza, l’insediamento urbano conserva comunque, nel suo complesso, l’operatività della maggior parte delle funzioni strategiche per l’emergenza, la loro accessibilità e connessione con il contesto territoriale. L’analisi della CLE dell’insediamento urbano comporta: a) l’individuazione degli edifici e delle aree che garantiscono le funzioni strategiche per l’emergenza; b) l’individuazione delle infrastrutture di accessibilità e di connessione con il contesto territoriale, degli edifici e delle aree di cui al punto a) e gli eventuali elementi critici; c) l’individuazione degli aggregati strutturali e delle singole unità strutturali che possono interferire con le infrastrutture di accessibilità e di connessione con il contesto territoriale. L’analisi viene condotta in concomitanza agli studi di microzonazione sismica e perciò a livello comunale, anche se è possibile effettuarla a livello intercomunale. I componenti il Gruppo di lavoro “Schede GEO” sono: Dipartimento della Protezione Civile: Marsan P. (coordinatore del Gruppo), Iannarelli E., Naso G.; Conferenza delle Regioni e Province Autonome: Boscherini A., Crippa A., Motti A.; Centri di Competenza: CNR Cardinali M., Moscatelli M., Pagliaroli A; EUCENTRE Bozzoni F., Casarotti C., Lai C.; ISPRA Blumetti A., Chiessi V., Comerci V.; ReLUIS Aversa S., Simonelli A.L. Schede GEO. Sulla base di queste esigenze quindi le Schede Geo sono state pensate e realizzate per i seguenti elementi valutati nelle analisi della CLE: • edifici strategici, • aree di emergenza/ammassamento, • aree di emergenza/ricovero, • infrastrutture di accessibilità, • infrastrutture di connessione. Ai quali si sono aggiunte perché lo prevedeva il decreto: • aree per gli insediamenti provvisori. Le schede sono costituite ognuna da 5 sezioni. La sezione 1, con la descrizione dell’elemento da valutare e i dati riferiti ai compilatori della scheda, riportano le stesse informazioni delle schede CLE e dovranno essere compilate durante le procedure pre-evento. Le sezioni 2-3-4-5 saranno compilate durante i sopralluoghi post evento entro 6-12 ore dall’evento (Fig. 1). In particolare: • nella sezione 1 saranno riportate informazioni utili all’identificazione delle strutture e GNGTS 2014 S essione 2.2 219

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