GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale

Obiettivi. La presente metodologia viene applicata per la mitigazione del rischio sismico nell’ambito dell’analisi della Condizione Limite dell’Emergenza (CLE) e degli studi di Microzonazione Sismica (MS) attualmente in corso di realizzazione in Italia. Gli edifici strategici selezionati per l’applicazione saranno quelli riferiti alle tre funzioni fondamentali: - coordinamento degli interventi - soccorso sanitario - intervento operativo. Obiettivo della metodologia è di valutare l’operatività strutturale degli edifici strategici che fanno parte del sistema di gestione dell’emergenza al fine di definire le priorità di intervento per il miglioramento o l’adeguamento sismico. La metodologia proposta si fonda sull’identificazione delle specifiche proprietà dinamiche dell’edificio e del terreno di fondazione tramite misure di vibrazioni prodotte da sorgenti ambientali. I parametri modali sono estratti dalle misure utilizzando la tecnica nota come Operational Modal Analisys (OMA). Un modello matematico spaziale dell’edificio che prevede la riproduzione della cinematica di piano secondo una suddivisione ideale della planimetria in rettangoli a comportamento rigido e massa concentrata, permette di eseguire un’analisi lineare dinamica come prevista al 7.3.3.1 delle NTC08 al fine di prevedere la risposta sismica dell’edificio e determinare l’Indice di Operatività strutturale (IOPS). Le attività si sviluppano in 3 fasi: • misure sperimentali in situ sul terreno di fondazione e sull’edificio (Fase I); • previsione della risposta sismica dell’edificio con modello matematico (Fase II); • individuazione dell’Indice di operatività strutturale dell’edificio (IOPS) e della Classe di Operatività Strutturale (COPS) (Fase III). La metodologia SMAV (Seismic Model from Ambient Vibrations) . La prima fase prevede le misure sperimentali in situ sul terreno di fondazione e sull’edificio. Per le misure di rumore sul terreno viene utilizzato un sensore velocimetrico a tre componenti a bassa frequenza propria, che consente di investigare con accuratezza l’intervallo di frequenza 0,2-30 Hz. Tale intervallo contiene ampiamente i valori di frequenza di interesse ingegneristico. Le misure vengono effettuate intorno all’edificio, in numero sufficiente a coprire l’intero perimetro, in condizioni free field e tenendosi, se possibile, ad una distanza dall’edificio pari almeno alla sua altezza. Per quanto riguarda le misure di rumore ambientale sull’edificio potranno essere utilizzati i sensori velocimetrici del tipo già descritti, oppure accelerometri. Se si utilizzano accelerometri essi potranno essere sia di tipo “force-balance” che piezoelettrici o capacitivi, con fondo scala non superiore a 2.0 g e dinamica uguale o superiore a 140 dB nell’intervallo 0.5- 20 Hz a cui corrisponde un potere di risoluzione almeno pari a 2 µg. In ogni caso il sistema di misura dovrà essere dotato di convertitore Analogico-Digitale a 24 bit o superiore. L’architettura del sistema di misura dell’edificio è semplice, in quanto costituita da almeno due terne accelerometriche per ogni rettangolo in cui è idealmente suddivisa la pianta dell’edificio disposte negli angoli di estremità dei suddetti rettangoli. Le misure dovranno essere eseguite su tutti gli impalcati delle struttura registrando le vibrazioni nelle due direzioni principali dell’edificio (X e Y) in almeno due punti per ogni rettangolo in cui è stata suddivisa la pianta. La disposizione sarà mantenuta se possibile inalterata per tutti gli impalcati a meno di significative variazioni della pianta lungo l’altezza. I sensori potranno essere semplicemente appoggiati, se dotati di sufficiente massa e di opportune basi di appoggio, oppure fissati alla struttura mediante incollaggio o unione di tipo meccanico. Non è necessario eseguire le misure relative a tutti gli impalcati contemporaneamente, ma si potranno effettuare più registrazioni in diverse configurazioni, purché in tutte le configurazioni GNGTS 2014 S essione 2.2 225

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