GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale
frequenza durante il sisma rispetto a quella identificata da prove di rumore ambientale) con il drift di piano. Di seguito in Fig. 2 sono rappresentate le curve di letteratura implementate in SMAV per gli edifici in cemento armato e per quelli in muratura. I punti rossi sono rappresentativi di uno studio condotto su un campione di edifici dell’Osservatorio Sismico delle strutture (OSS) , (28 edifici in c.a. e 18 edifici in muratura). Per ogni struttura e per il terremotodimaggiore intensità registratodal sistema dimonitoraggio permanente è stata analizzata la variazione di frequenza rispetto alla frequenza identificata dalle prove ambientali e messa in correlazione con il massimo drift di piano. Tramite queste curve SMAV è in grado di calcolare i drift di piano per mezzo di una procedura iterativa. Inoltre è importante sottolineare che SMAV, oltre all’IOPS, fornisce: - la percentuale di massa partecipante nelle due direzioni; - un indice che misura il grado di approssimazione del modello cinematico adottato; - la distribuzione dei drift di piano in ogni punto dell’edificio; - la percentuale di abbattimento delle frequenze iniziali (dalle prove ambientali) in funzione del drift massimo raggiunto (sulla base delle curve di letteratura); - i valori massimi di taglio alla base nelle due direzioni rapportate al peso totale (Cx/W;Cy/ W); - il valore di duttilità media con il controllo del limite massimo previsto al 7.3.3.3 delle NTC08. Esempi di validazione della metodologia SMAV con i dati dell’OSS. La validazione della metodologia SMAV è avvenuta utilizzando i dati sperimentali dell’Osservatorio Sismico delle strutture (OSS), la Rete di monitoraggio sismico permanente del Dipartimento della Protezione Civile che monitora le oscillazioni causate dal terremoto in 133 edifici pubblici (48% scuole, 22% municipi, 12% ospedali, 18% altre tipologie), 7 ponti ed 1 diga. La metodologia SMAV è stata ad oggi applicata su dieci edifici dell’OSS. A titolo di esempio si illustrano due casi: il primo relativo all’Istituto Comprensivo S. Benedetto di Norcia ed il secondo relativo alla Scuola Secondaria di I grado “Lorenzo de’ Medici”di Barberino di Mugello. In quest’ultimo caso il modello matematico è stato generalizzato assumendo un comportamento rigido non nella pianta complessiva dell’edificio ma di ogni singolo rettangolo in cui la pianta viene suddivisa. Per l’evento sismico di maggiore intensità registrato dal sistema di monitoraggio permanente è stata applicata la metodologia SMAV e confrontati i drift di piano previsti con quelli ���������������������������������������������������������� http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/osservatorio.wp Fig. 2 – Relazioni drop di frequenza - drift di piano assunte per edifici in c.a. e muratura. 228 GNGTS 2014 S essione 2.2
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