GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale
GNGTS 2014 S essione 2.2 237 I siti di registrazione vengono comunemente caratterizzati da misure geofisiche e geotecniche puntuali, che non consentono di individuare la presenza di eterogeneità laterali, le quali possono causare effetti di amplificazione bi o tri-dimensionali. A tale scopo, è di fondamentale importanza la cartografia geologico-tecnica di dettaglio. Questo gruppo di lavoro ritiene, quindi, che la carta geologico-tecnica con scala≥1:10.000, corredata di sezioni rappresentative, costituisca un elemento imprescindibile per la caratterizzazione delle stazioni e per poter discriminare la presenza di effetti rilevanti per la risposta sismica del sito. In termini applicativi, le classi di qualità proposte in questo lavoro consentono di discriminare le stazioni per le quali possono essere effettuate modellazioni avanzate (Tab. 4). Fig. 3 – Curva di dispersione delle onde superficiali da indagine passiva tipo antenna sismica (in alto) e rapporto spettrale H/V da misura di sismica passiva a stazione singola (in basso) per la stazione di Subiaco (SBC). Tab. 4 - Possibile utilizzo delle stazioni accelerometriche in funzione della classe di qualità (cfr. Tab. 1). Classe Possibile utilizzo di qualità Q1 Modello 1D, modello 2D, individuazione di instabilità, profondità del bedrock, classificazione dei siti per normative Q2 Modello 1D, modello 2D, individuazione di instabilità, profondità del bedrock Q3 Modello 1D, profondità del bedrock Q4 - Q5 - La procedura presentata in questa nota sarà applicata alle 33 stazioni riportate in Tab. 3. In futuro si prevede di applicare la stessa procedura a tutte le stazioni della RAN, per proporre eventualmente una nuova classificazione sismica dei suoli basata sulla risposta sismica locale.
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