GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale
246 GNGTS 2014 S essione 2.2 L’amplificazione del moto sismico negli studi di Microzonazione Sismica e nelle Norme Tecniche delle Costruzioni F. Pergalani 1 , M. Compagnoni 1 , T. Sanò 2 , G. Naso 3 1 Politecnico di Milano 2 Libero Professionista 3 Dipartimento della Protezione Civile, Roma Introduzione. I risultati dei livelli 1 e 3 della Microzonazione Sismica (MS1 e MS3 in ICMS, 2008), per i fenomeni di amplificazione del moto sismico, hanno evidenti ricadute in ambito di pianificazione. Gli studi di MS3 possono però anche fornire un supporto in fase di progettazione dei manufatti, in quanto presentano evidenti analogie con le analisi di Risposta Sismica Locale (RSL) previste dalle Norme Tecniche delle Costruzioni (NTC, 2008). Le analogie riguardano l’elevato livellodi approfondimentodelle indagini di caratterizzazione dei siti e dei materiali, le procedure di analisi (approccio numerico e sperimentale) e la tipologia dei risultati prodotti (spettri elastici). La differenza sostanziale tra le due analisi quantitative (MS3 e RSL) risulta essere l’estensione dell’area investigata: “microzona” nel caso degli studi di MS e “area interessata dalle fondazioni dell’edificio” nel caso di studi di RSL. Una ulteriore differenza riguarda il momento di esecuzione dello studio rispetto alla progettazione dell’opera: gli studi di MS3 sono generalmente svincolati dall’opera in progetto, mentre nel caso degli studi di RSL sono note le caratteristiche dell’opera ed esse sono un dato di input strettamente necessario. E’ utile ricordare inoltre che le NTC prevedono, in alternativa all’analisi RSL (analisi specifiche in cap. 7.11.3), l’utilizzo, in determinate condizioni non complesse, di un approccio semplificato (cap. 3.2.2) con una definizione sintetica delle amplificazioni litostratigrafiche e topografiche (coefficiente S = S s *S t ) attraverso l’identificazione di categorie di sottosuolo e della categoria topografica. In considerazione di quanto esposto e del fatto che gli ICMS prevedono 3 livelli di approfondimento degli studi di MS, l’obiettivo di questo contributo è definire le possibili correlazioni tra i risultati di MS e quanto previsto per le amplificazioni dalle NTC. Utilizzo dei risultati degli studi di MS. Possibile utilizzo dei risultati degli studi di MS1. Le informazioni degli studi di livello MS1 non sono evidentemente confrontabili con i risultati attesi da uno studio di RSL, rappresentando solo uno strumento propedeutico per studi di maggior dettaglio. Tali studi però permettono di individuare situazioni geologiche, geomorfologiche e geofisiche complesse, che richiedono necessariamente approfondimenti con metodologie di indagini ed elaborazioni specifiche e per le quali non è applicabile l’approccio semplificato proposto dalle NTC. Le situazioni complesse più comuni, identificabili già con studi di livello MS1, possono essere così schematizzate: • substrato rigido sepolto con geometria articolata (substrato rigido disarticolato da faglie, andamento del substrato a Horst e Graben ); • zona di raccordo tra rilievo e pianura (zona di “unghia” con substrato rigido sepolto in approfondimento sotto la pianura, in maniera continua o discontinua e con angoli di immersioni variabili); • geometria del substrato rigido che crea una valle stretta colmata da sedimenti soffici; • successione litostratigrafica che prevede terreni rigidi su terreni soffici (profilo di V s con inversioni di velocità); • paleoalvei riempiti di terreni molto soffici, in affioramento o sepolti; • substrato rigido profondo alcune centinaia di metri; • presenza, nel profilo di velocità delle V s , di marcati contrasti di impedenza sismica;
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