GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale

GNGTS 2014 S essione 2.2 247 • geometrie di corpi caratteristici di aree vulcaniche (colate laviche, spessori di ignimbriti molto variabili, ecc.) • aree soggette a instabilità permanenti (frane, liquefazioni, faglie attive e capaci, cavità sepolte, ecc. nelle quali sono possibili aggravi delle amplificazioni). In sintesi quindi se a seguito di studi di livello MS1, si evince che il sottosuolo di un manufatto presenta uno degli aspetti sopra elencati, le indagini e le elaborazioni numeriche per le amplificazioni non dovrebbero assolutamente riferirsi all’approccio semplificato di NTC, e quindi necessitano di studi di MS3 o di RSL. L’utilizzo degli studi di MS1 diventa quindi indispensabile e dirimente rispetto alla complessità del sottosuolo. Possibile utilizzo dei risultati degli studi di MS3 I risultati forniti dagli studi di livello MS3 sono generalmente spettri di risposta elastici in accelerazione al 5% dello smorzamento critico, calcolati in free field e riferiti ad un determinato livello di pericolosità sismica (ovvero ad un determinato tempo di ritorno, che normalmente è riferito a 475 anni). Gli spettri elastici di MS3 possono essere confrontati con il corrispondente spettro di risposta elastico dell’approccio semplificato o con quello degli studi di RSL dell’approccio specifico. Il confronto con lo spettro elastico calcolato con l’approccio semplificato di NTC potrà avvenire dopo un semplice processo di standardizzazione (modifica della forma in ICMS cap.2.5.3.3). Il confronto tra spettro di MS3 e spettro di RSL potrà invece avvenire direttamente senza nessun intervento di modificazioni sulla forma. Gli spettri elastici di MS3 possono essere utilizzati in fase di progettazione secondo le limitazioni e tenendo presente le criticità illustrate di seguito. Definizione di alcuni limiti e criticità dei risultati della MS3 e della RSL. L’immediato utilizzo degli spettri di risposta di MS3 per la progettazione, senza sviluppare una RSL ad hoc nell’area di fondazione del manufatto, è possibile e si descriverà una proposta operativa più avanti, ma è indispensabile preliminarmente chiarire alcuni limiti e criticità dei risultati di MS3 e della RSL. Ambiti di applicabilità e livelli prestazionali. Per diretta derivazione della definizione e degli ambiti di applicabilità della MS (ICMS, 2008), gli studi di MS3 possono fornire utili indicazioni in fase di progettazione, limitatamente all’area di estrapolabilità dei risultati, solo per edifici di importanza ordinaria (classi d’uso 1 e 2 ovvero per il periodo di riferimento Vr ≥ 50) e per lo Stato Limite di salvaguardia della Vita, SLV. Per gli edifici di classe d’uso 3 e 4 sono necessari studi di RSL. Nei casi in cui gli effetti di non linearità possono essere considerati limitati e comunque trascurabili, dovuti sia a basso livello energetico atteso, sia a alta rigidezza dei materiali, i risultati degli studi di MS3, condotti con pericolosità riferita a tempi di ritorno di 475 anni, possono essere opportunamente scalati in ampiezza, riferendosi a tempi di ritorno diversi. La scalatura in termini di forma spettrale, può essere trascurata, in quanto nel caso di assenza di non linearità, le variazioni di forma possono essere considerate irrilevanti. Si ritiene comunque che i risultati degli studi di MS3 debbano essere di supporto agli studi di RSL, anche per edifici di classe 3 e 4, per valutazioni su eventuali amplificazioni su aree più estese rispetto a quelle del volume significativo interessato dalle fondazioni. Si ritiene inoltre che anche per tali edifici i risultati degli studi di MS3 possano essere di supporto agli studi di RSL sotto la diretta responsabilità del progettista che li assume autonomamente. La scala di indagine e di elaborazione dei dati. Gli studi di MS3 hanno come obiettivo la caratterizzazione sismica, mediante parametri quantitativi, di aree omogenee dal punto di vista geologico, geotecnico e geofisico (microzone). Le NTC richiedono che nella progettazione siano affrontati aspetti e conseguiti obiettivi simili agli studi di MS alla scala dell’opera o del sistema geotecnico. Una criticità potrebbe essere riscontrata nelle incertezze e nei possibili errori legati alla

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