GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale
248 GNGTS 2014 S essione 2.2 localizzazione delle indagini. Le valutazioni andranno fatte sull’opportunità di espletare indagini concentrate solo nell’intorno del manufatto, e quindi sicuramente significative per l’area di fondazione, o indagini estese a dintorni più ampi e più rappresentativi della complessità del sottosuolo rispetto ai problemi di amplificazione del moto sismico (ad esempio, gli effetti amplificativi di una zona di raccordo tra rilievo e pianura, con il substrato sismico del rilievo che si immerge con un alto angolo sotto le coperture di terreni soffici della pianura, non sarà esplorata da indagini limitate all’area di fondazione). Infatti, nelle NTC la progettazione è riferita ad uno specificomanufatto (o sistema geotecnico) e quindi riguarda siti di limitata estensione in pianta (scala del manufatto, generalmente dell’ordine delle centinaia di m 2 ). Il volume significativo di terreno (Cap. 6.2.2) è definito come la parte di sottosuolo influenzata, direttamente o indirettamente, dalla costruzione dell’opera e che influenza l’opera stessa. Il volume significativo ha forma ed estensione diverse, a seconda del problema in esame e deve essere individuato caso per caso, in base alle caratteristiche dell’opera e alla natura e caratteristiche dei terreni. La MS opera su scala territoriale, e le stesse microzone possono avere estensioni variabili, in dipendenza delle condizioni di complessità del sottosuolo (Tab. 1). Come si evince dalla tabella 1, ricavata con i dati di circa 400 studi di MS (art. 11 del D.L. 39/2009) le dimensioni delle microzone non si discostano in grandezza dall’area di indagine consigliata per una RSL (es. per una microzona stabile suscettibile di amplificazione nel caso di popolazione inferiore ai 5000 abitanti la dimensione media 0,10 kmq, è un quadrato di circa 300x300 m). Tab. 1 - Dimensione media delle microzone negli studi di Microzonazione Sismica (art. 11 del D.L. 39/2009). Popolazione Zone stabili Zone stabili Zone instabili con amplificazione #Zone dimensione #zone dimensione #zone dimensione media (kmq) media (kmq) media (kmq) Pop<=5000 176 0,12 1224 0,10 2048 0,01 50000<Pop<=10000 26 0,11 296 0,20 368 0,02 Pop>10000 36 0,36 605 0,74 1111 0,05 In generale, quindi, le indagini e lo studio a supporto della progettazione di un manufatto forniscono informazioni più puntuali e specifiche sulle caratteristiche geotecniche e geofisiche dei terreni di fondazione. I risultati di MS3, basati sulla sintesi di dati relativi ad aree leggermente più estese, offrono una conoscenza più diffusa dell’area e, dal punto di vista del comportamento delle onde sismiche vicino alla superficie, offrono un quadro più esaustivo. Il programma di indagini. Le NTC (cap. 6.1) definiscono in maniera dettagliata le indagini per la caratterizzazione del modello geotecnico del sottosuolo che interessa l’opera. Il modello deve tener conto di: • condizioni stratigrafiche • regime delle pressioni interstiziali • caratterizzazione fisico-meccanica dei terreni e delle rocce comprese nel volume significativo. La scelta delle indagini è anche condizionata dalla tipologia strutturale dell’opera e dallo stato prestazionale da esaminare. Sono anche previste indagini integrative per studi di RSL (Cap. 7.11.3.1.1), in particolare si danno indicazioni su indagini geofisiche (CH, DH, MASW, rumore ambientale ecc.) e indagini geotecniche (colonna risonante, ecc.)
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