GNGTS 2014 - Atti del 33° Convegno Nazionale
250 GNGTS 2014 S essione 2.2 amplifica un numero limitati di modi, o al limite un unico modo. Inoltre, dal momento che la risposta dei terreni a una sollecitazione ciclica è non lineare, la rigidezza e la capacità di dissipare energia dipendono dall’ampiezza del livello deformativo…Se l’azione sismica è poco realistica, la rigidezza e lo smorzamento operativi prodotti dalla non-linearità del comportamento del terreno sono molto distanti dal vero e la conseguente risposta sismica risulta falsata. ” La spiegazione data, pur corretta teoricamente, non definisce l’errore introdotto dall’uso di accelerogrammi artificiali rispetto a quello dei naturali. Sanò e Pugliese (2012) calcolano che l’errore dei risultati, spesso in condizioni di sicurezza, è di qualche percento decisamente inferiore dell’incertezza insita nelle analisi (sia nella definizione del moto di riferimento, sia nella scelta delle caratteristiche geometriche e meccanica dei terreni). In ICMS (cap. 3.1.8.3.2 “Calcolo del moto di input con analisi di pericolosità di base”) si definisce un metodo per cui si calcola con approcci probabilistico-statistici uno spettro elastico a pericolosità uniforme (Tr = 475) e da questo vengono generati accelerogrammi artificiali attraverso una generazione sintetica, non stazionaria, fissata la magnitudo, la distanza e la PGA. Lo svantaggio di questo approccio è quello definito da NTC e sopra riportato, i vantaggi risiedono nel poter associare una stima probabilistica alle azioni attese, cumulando il contributo di tutte le sorgenti significative ai fini della determinazione della scuotibilità globale del sito investigato. Il piano di riferimento. Una criticità spesso evidenziata nei rapporti tra i due tipi di studio è quella del piano di riferimento rispetto al quale si calcola il moto sismico. I risultati degli studi di MS3 sono riferiti al piano campagna in condizioni di free field . In NTC non c’è nessun riferimento diretto per i risultati degli studi di RSL e bisogna far riferimento ad altri parti del testo e interpretare le indicazioni che vengono date per altre tematiche. Un riferimento in NTC è al punto 3.2.2 “Categorie di sottosuolo e condizioni topografiche” dove, per la definizione dell’azione sismica con il metodo semplificato, si precisa a quale profondità calcolare il Vs, 30 : “Per le fondazioni superficiali, tale profondità è riferita al piano di imposta delle stesse, mentre per le fondazioni su pali è riferita alla testa dei pali”. Al punto C3.2.3 della Circolare esplicativa (sempre in riferimento alle Categorie di sottosuolo e condizioni topografiche e quindi su come calcolare Vs,30) poi si spiega che: “ Si denomina risposta sismica locale” l’azione sismica quale emerge in superficie a seguito delle modifiche in ampiezza, durata e contenuto in frequenza subite trasmettendosi dal substrato rigido .” Per individuare in modo univoco la risposta sismica si assume come “superficie” il ”piano di riferimento” quale definito, per le diverse tipologie strutturali, al § 3.2.2 delle NTC. Ovvero: “ Per fondazioni superficiali ci si riferisce al piano di imposta delle stesse, mentre per le fondazioni su pali è riferita alla testa dei pali. Nel caso di opere di sostegno di terreni naturali la profondità è riferita alla testa dell’opera. Per muri di sostegno di terrapieni, la profondità è riferita al piano di imposta della fondazione ”. C’è a questo proposito da osservare che se ci si riferisce al piano di riferimento dell’opera, le fondazioni (meglio ancora se sono profonde) “migliorano” le condizioni di rigidezza del terreno, quindi calcolare lo spettro in superficie free field (studi di MS3) è una condizione generalmente cautelativa. Infine, gli studi di RSL, dai quali si determina l’azione sismica di progetto per il manufatto, devono essere effettuati relativamente a quote di riferimento generalmente diverse dal piano campagna, e che sono funzione intrinseca dell’opera in esame (piano di posa per le fondazioni superficiali, testa dei pali per le fondazioni profonde, e così via); peraltro le azioni sul manufatto dovrebbero, a rigore, tenere conto anche dell’interazione tra il terreno e la struttura. Proposta di utilizzo dei dati e dei risultati della MS3 in fase di progettazione. Sulla base di quanto scritto si propone una modalità di utilizzo dei dati e dei risultati degli studi di MS3 in
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