GNGTS 2016 - Atti del 35° Convegno Nazionale
302 GNGTS 2016 S essione 2.1 scosse forti in base a evidenze sismotettoniche (Mantovani et al. , 2016a, 2016b), sono state caratterizzate da valori elevati del tasso di deformazione negli ultimi 15 anni. Un’altra informazione che potrebbe aiutare a capire dove si stanno sviluppando condizioni favorevoli alle prossime scosse, è fornita dall’analisi complessiva dell’attività sismica, costituita in gran parte da scosse percepite solo da strumenti. Anche questo tipo di segnale non è di facile interpretazione, ma è comunque ragionevole pensare che un aumento dell’attività sismica sia causato da un rafforzamento del carico tettonico nella zona in oggetto. A questo riguardo, si può notare in Fig. 3 che dal 2010 il numero delle scosse con M≥2 avvenute nelle zone indicate come prioritarie (Appennino settentrionale , zone B, C, D, E ed F) è superiore a quelli che hanno caratterizzato le altre zone sismiche italiane . In particolare, nella zona E di Fig. 3 (cioè la fascia sismica L’Aquila-Val Tiberina), colpita dalla scossa di Amatrice, il livello di sismicità nel periodo considerato è stato molto più elevato rispetto a tutte le altre zone, come già messo in evidenza nei lavori pubblicati prima del terremoto stesso (Mantovani et al. , 2016a; Viti et al. , 2015a). E’ doveroso precisare che le previsioni proposte non forniscono alcuna informazione su quando le zone indicate come prioritarie potrebbero essere colpite da scosse forti. Quindi, non comportano nessun tipo di allarme e hanno come unico scopo quello di agevolare la politica di riduzione del rischio sismico in Italia, mediante un’efficace pianificazione a lungo termine degli interventi di prevenzione. Per concludere, vorremmo sottolineare che, considerata l’importanza del problema in oggetto e la notevole rilevanza delle scelte strategiche che la Protezione Civile potrebbe essere tenuta a fare per la difesa dai terremoti in Italia, sarebbe opportuno promuovere approfonditi confronti pubblici tra i vari esperti del settore, per agevolare la scelta delle strategie più efficaci da adottare per affrontare questo problema. Bibliografia Cenni N., Viti M., Mantovani E; 2015: Space geodetic data (GPS) and earthquake forecasting: examples from the Italian geodetic network . Boll. Geof. Teor. Appl., 56 , 2, 129-150, doi:10.4430/bgta0139. Mantovani E., Viti M., Babbucci D., Tamburelli C., Cenni N., Baglione M., D’Intinosante V.; 2014: Generation of back-arc basins as side effect of shortening processes: examples from the Central Mediterranean . Int. J. Geosciences, 5 , 1062-1079, ������������������������������������������ http://dx.doi.org/10.4236/ijg.2014.510091. 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