GNGTS 2016 - Atti del 35° Convegno Nazionale
GNGTS 2016 S essione 2.1 303 Verso il modello di pericolosità sismica nazionale aggiornato C. Meletti 1 , W. Marzocchi 2 , D. Albarello 3 , V. D’Amico 1 , L. Luzi 4 , F. Martinelli 1 , B. Pace 5 , M. Pignone 6 , A. Rovida 4 , F. Visini 4 e il gruppo di lavoro MPS16 1 Ist. Naz. Geofisica e Vulcanologia, Pisa 2 Ist. Naz. Geofisica e Vulcanologia, Roma 3 Università di Siena 4 Ist. Naz. Geofisica e Vulcanologia, Milano 5 Università “G. d’Annunzio”, Chieti 6 Ist. Naz. Geofisica e Vulcanologia, Grottaminarda (AV) Siamo alla fine del 2016 e il programmaMPS16 per rilasciare il nuovo modello di pericolosità sismica del territorio nazionale sta per giungere quasi al termine. Con questa nota si intende ragguagliare circa le attività in corso da parte dei ricercatori coinvolti. Il Centro di Pericolosità Sismica (CPS) dell’INGV si è fatto carico di coordinare il programma per realizzare il modello, coinvolgendo il maggior numero di ricercatori. La call lanciata oltre un anno fa ha avuto un numero di risposte da parte di università ed enti di ricerca che sono andate al di là delle previsioni: sono circa 150 i ricercatori che contribuiscono al programma. Questa scelta di allargare il più possibile la platea di contributi è un valore di per sé, al quale abbiamo puntato per far sì che il modello finale abbia un consenso ampio nella comunità scientifica di riferimento. Di contro, avere così tante attività in corso ha comportato una dilatazione dell’interazione tra il gruppo di coordinamento e i singoli gruppi di ricerca partecipanti. Nonostante il grande impegno di tutti i tavoli di lavoro (sono 6: oltre al coordinamento, dati di input, modelli di sismicità, modelli di attenuazione, calcolo e restituzione, validazione) la fase di messa a punto dei modelli di sismicità è quella che sta trovando le maggiori difficoltà per la complessità dei problemi connessi alla formulazione di tali modelli. Mentre i dati di input previsti (fra tutti il nuovo catalogo CPTI15 e il modello di velocità GPS) sono tutti pronti e disponibili e i criteri per il ranking dei modelli di attenuazione del moto del suolo definiti, i modelli di sismicità (definizione delle geometrie delle sorgenti e dei tassi di ricorrenza dei terremoti ad esse associati) hanno richiesto più tempo al fine di assicurarci che i modelli fossero tra loro confrontabili. Una volta completati tutti i modelli di sismicità (una decina i modelli proposti), si passerà all’esecuzione del calcolo che richiede tempi lunghi di elaborazione. La fase finale del progetto riguarda la costruzione del modello complessivo, nel quale ogni singolo modello sarà pesato secondo criteri diversi che saranno combinati tra loro. A tal fine il tavolo della validazione sta elaborando procedure oggettive di valutazione dei modelli rispetto ad una serie di osservabili. Verosimilmente entro la fine dell’anno sarà presentata alla Commissione Grandi Rischi (che è incaricata della revisione del modello) una prima versione di MPS16, probabilmente sono il modello della PGA con il 10% di probabilità di eccedenza in 50 anni, anche per ricevere dalla stessa commissione i necessari suggerimenti per la migliore definizione del modello. Nel corso della presentazione verrà fatto il punto su quanto finora ottenuto e sugli ulteriori sviluppi delle attività del CPS.
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