GNGTS 2016 - Atti del 35° Convegno Nazionale
GNGTS 2016 S essione 2.1 305 Le elevazioni massime calcolate lungo la costa con la griglia a bassa risoluzione evidenziano un incidenza non uniforme delle differenti sorgenti lungo la costa, con valori che sono mediamente intorno ai 2 m di elevazione e solo in alcuni tratti vicino ai 3 m. Le sorgenti che danno i valori massimi sono la faglia responsabile del terremoto del 365 d.C. per la costa meridionale della Puglia, e le faglie in prossimità alle coste della Serbia e dell’Albania per la Puglia centrale e settentrionale. Le simulazioni di dettaglio sono state effettuate per i porti di Bari, Barletta, Brindisi ed Otranto e mostrano valori di inondazione superiori ai massimi valori di elevazione precedentemente ottenuti ma inferiori ai 5 m ed anche il determinante ruolo delle difese portuali nel ridurre l’impatto delle onde di maremoto. Riguardo alle coste settentrionali, e nello specifico alle coste del Gargano, è doveroso sottolineare che, allo stato attuale delle conoscenze, esiste una lacuna importante riguardante il maremoto del 1627. Storicamente, è questo il terremoto locale a cui è associato il maremoto con gli effetti più rilevanti per le coste della Puglia. Sino ad oggi, però, nessuna delle faglie proposte su base geomorfologica e sismologica (e prese in esame in questo lavoro) è in grado di giustificare le osservazioni storiche sul maremoto. Alcuni studiosi invocano una sorgente tipo frana al largo delle coste orientali del Gargano, pur mancando attualmente indicazioni chiare su datazioni, volumi coinvolti e possibile dinamica delle masse frananti. Studi futuri dovranno colmare questa lacuna, in presenza della quale la mappatura della pericolosità per le coste pugliesi settentrionali non può considerarsi completa. Bibiliografia Basili, R., Kastelic, V., Demircioglu, M.B., Garcia Moreno, D., Nemser, E.S., Petricca, P., Sboras, S.P., Besana- Ostman, G.M., Cabral, J., Camelbeek, T., Caputo, R., Danciu, L., Domac, H., Fonseca, J., Garcia-Mayofomo, J., Giardini, D., Glavatovic, B., Gulen, L., Ince, Y., Pavlides, S., Sestyan, K., Tarabusi, G., Tiberti, M.M., Utkucu, M., Valensise, G., Vanneste, K., Vilanova, S., Wössner, J., 2013. The European Database of Seismogenic Faults (ESDF) compiled in the frame work of the Project SHARE. http://diss.rm.ingv.it/share-edsf/, doi:10.6092/INGV. IT-SHARE-EDSF. Grünthal, G.,Wahlström, R., 2012. TheEuropean-Mediterranean Earthquake Catalogue (EMEC) for the last millennium. J.Seismol., 16, 535-570. Tonini, R., Armigliato, A., Pagnoni, G., Zaniboni, F., Tinti, S., 2011. Tsunami hazard for the city of Catania, eastern Sicily, Italy, assessed by means of Worst-case Credible Tsunami Scenario Analysis (WCTSA) , NHESS, 11, 1217- 1232. Design ground motion for a harbour area in Cameroon C. Orci 1 , G. Benedetti 1,5 , D. Sandron 2 , S. Castellaro 3 , R. Romeo 2 , A. Rebez 2 , M. Santulin 2 , A. Tamaro 2 , S. Grimaz 4 , P. Malisan 4 , D. Slejko 2 , G. Guadagnini 1 , F. Sciascia 1 1 ENSER s.r.l., Bologna, Italy 2 National Institute of Oceanography and Experimental Geophysics, Trieste, Italy 3 Dep. Physics and Astronomy, University of Bologna, Italy 4 Dep. Chemistry, Physics and Environment, University of Udine, Italy 5 Dep. Civil, Chemical, Environmental and Materials Engineering, University of Bologna, Italy Introduction. We computed the expected ground motion for designing the new harbour of Kribi (western Cameroon). First, the expected seismic input at the bedrock for different return periods is assessed by using a probabilistic approach. Second, a number of geophysical surveys are performed to assess the bedrock-to-surface transfer function and response spectra. Third, different international seismic codes were applied to design the infrastructures. PSHA. Seismic hazard is not one of the major natural treats for central-western Africa and the seismicity specifically of Cameroon is poorly known.
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