GNGTS 2016 - Atti del 35° Convegno Nazionale

GNGTS 2016 S essione 2.1 311 References Locati M., Camassi R., Rovida A., Ercolani E., Bernardini F., Castelli V., Caracciolo C.H., Tertulliani A., Rossi A., Azzaro R., D’Amico S., Conte S., Rocchetti E.; 2016: DBMI15, the 2015 version of the Italian Macroseismic Database . Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. DOI 10.6092 /INGV.IT -DBMI15. Fracassi U., Valensise G.; 2007: Unveiling the sources of the catastrophic 1456 multiple earthquake: Hints to an unexplored tectonic mechanism in southern Italy. BSSA, 97, 725-748, DOI 10.1785/0120050250. Gasperini P., Bernardini F., Valensise G., Boschi E.; 1999: Defining seismogenic sources from historical earthquake felt reports . BSSA, 89 , 94-110. Pasolini C., Gasperini P., Albarello D., Lolli B., D’Amico V.; 2008a: The Attenuation of Seismic Intensity in Italy, Part I: Theoretical and Empirical Backgrounds . BSSA, 98 , 682-691, DOI 10.1785/0120070020. Pasolini C., Albarello D., Gasperini P., D’Amico V., Lolli B.; 2008b: The Attenuation of Seismic Intensity in Italy, Part II: Modeling and Validation . BSSA, 98 , 692-708, DOI 10.1785/0120070021. Rovida A., Locati M., Camassi R., Lolli B., Gasperini P. (eds); 2016: CPTI15, the 2015 version of the Parametric Catalogue of Italian Earthquakes . Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. DOI 10.6092 /INGV.IT - CPTI15. CENTRALINE PER IL MONITORAGGIO GEOCHIMICO E RADIOMETRICO IN ACQUE PROFONDE AI FINI DI RICERCA SUI PRECURSORI SISMICI L. Pierotti 1 , F. Gherardi 1 , G. Facca 1 , R. Ciolini 2 , F. d’Errico 2 , F. Pazzagli 2 , V. D’Intinosante 3 , M. Baglione 3 1 Istituto di Geoscienze e Georisorse CNR, Pisa 2 Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale, Università di Pisa 3 Settore Prevenzione Sismica, Regione Toscana, Firenze Introduzione. Una centralina per il monitoraggio di parametri chimici e chimico-fisici ed una per il monitoraggio di radon in acque profonde ai fini di ricerca sui precursori sismici, sono state installate presso la sorgente termominerale di Gallicano (Lucca) dall’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa e dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa. Questa collaborazione scientifica è stata sviluppata con il contributo del settore Prevenzione Sismica della Regione Toscana e del Comune di Gallicano. Il sito di Gallicano aveva già ospitato una centralina geochimica (installata nel 2003) ed una centralina radiometrica (installata nel 2011), fino a quando la distruttiva esondazione del torrente Turrite di Gallicano del 21 ottobre 2013 le ha irrimediabilmente danneggiate. Il comune di Gallicano, insieme agli altri comuni della Garfagnana e della Lunigiana, fa parte di una zona ad elevato rischio sismico della Regione Toscana (zona 2). Fig. 1 – Schema idro-strutturale dell’Appennino settentrionale (da Baldacci e Raggi, 1982, con lievi modifiche).

RkJQdWJsaXNoZXIy MjQ4NzI=