GNGTS 2016 - Atti del 35° Convegno Nazionale
GNGTS 2016 S essione 2.1 325 sismica italiana del 2004, e non richiede considerazioni geologiche per la sua applicazione: utilizza solamente gli eventi sismici avvenuti nel passato. Nell’ambito del questo progetto abbiamo sviluppato due differenti modelli di sismicità diffusa, uno classico con la distanza di correlazione fissa, applicato al catalogo storico CPTI15, e uno a distanza di correlazione adattiva, applicato al catalogo strumentale dal 1981 al 2015. Nella costruzione dei modelli sono stati considerati sia le variabilità spaziali che temporali della magnitudo di completezza dei cataloghi. I cataloghi sono stati precedentemente declusterati con il metodo di Gardner e Knopoff (1974). Riguardo al numero totale e alla distribuzione della magnitudo degli eventi, è stato usato l’approccio di Wiechert (1980) per la stima dei parametri b ed a della legge di Gutenberg-Richter. La stima dei parametri ottimali dei due modelli, cioè la distanza di correlazione per il modello a distanza fissa e il numero di ‘vicini’ per il modello adattivo, è stata effettuata utilizzando differenti test sulla verosimiglianza (likelihood) considerando diverse finestre temporali del catalogo (Moschetti, 2015). La distanza ottimale che abbiamo ottenuto è 30 Km, mentre il numero di ‘vicini’ ottimale è n=2. In Figg. 1 e 2 illustriamo i due modelli di rateo degli eventi ottenuti con i valori ottimali. E’ stato effettuato anche un confronto con dei modelli che erano stati valutati nell’ambito dell’esperimento CSEP Italia sulla stima del rateo quinquennale della sismicità, per verificare l’appropriatezza dei nostri calcoli. Il modello finale (Fig. 3) è stato assemblato pesando in maniera uguale il modello a distanza fissa (50%) e quello adattivo (50%), usando un approccio ad albero logico (logic tree), per migliorare la capacità di previsione del modello (Taroni et al., 2014). Fig. 1 – Rate annuale cumulativo per gli eventi di magnitudo Mw>4.5 in ogni cella spaziale (0.1°* 0.1°), in scala logaritmica, per il modello a distanza di correlazione fissa (30 km). In giallo gli eventi di magnitudo Mw>6.0 del catalogo CPTI15. I tassi sono stati presentati come log 10 per 100km 2 quindi per ottenere i tassi per km 2 moltiplicare per 10 -2 . Fig. 2 – Rate annuale cumulativo per gli eventi di magnitudo Mw>4.5 in ogni cella spaziale (0.1°* 0.1°), in scala logaritmica, per il modello adattivo (numero di ‘vicini’ n=2). In giallo gli eventi di magnitudo Mw>6.0 del catalogo CPTI15. I tassi sono stati presentati come log 10 per 100 km 2 quindi per ottenere i tassi per km 2 moltiplicare per 10 -2 .
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