GNGTS 2016 - Atti del 35° Convegno Nazionale
GNGTS 2016 S essione 2.2 339 field check was carried out by one of the two researchers who performed the interpretation on a 8 km 2 area close to the Torrita and Scai villages. Field evidences were found in good agreement with BTs and structural elements identified through the photo-geological analysis. Acknowledgments. We are grateful to the Geomorphology group of CNR IRPI Perugia, and to the working group of CNR IGAG. References Cacciuni A., Centamore E., Di Stefano R., Dramis F.; 1995 : Evoluzione morfotettonica della conca di Amatrice . Studi Geologici Camerti, Volume special 1995/2, 95-100. Festa A.; 2005: Geometrie e meccanismi di raccorciamento nel settore meridinale del Bacino marchigiano (Monte Gorzano, Appennino Centrale). Bool. Soc. Geol. It., 124, 41-51, 5ff. GRASS Development Team; 2016: Geographic Resources Analysis Support System (GRASS) Software, Version 6.4. Open Source Geospatial Foundation. http://grass.osgeo.org Koopman A.; 1983: Detachment tectonics in the central Apennines, Italy . Geol. Ultraiectina, 30, 1–155 Marchesini I., Santangelo M., Fiorucci F., Cardinali M., Rossi M., Guzzetti F.; 2013: A GIS method for obtaining geologic bedding attitude . In: landslide science and practice, Margottini C, Canuti P, Sassa K. (eds), Vol. 1, pp. 243–247, Springer Berlin Heidelberg, Berlin, doi:10.1007/978-3-642-31325-7_32 Santangelo M., Marchesini I., Bucci F., Cardinali M., Fiorucci F., Guzzetti, F.; 2015: An approach to reduce mapping errors in the production of landslide inventory maps . Nat. Hazards Earth Syst. Sci., 15, 2111–2126, 2015. doi:10.5194/nhess-15-2111-2015a. Santangelo M., Marchesini I., Cardinali M., Fiorucci F., Rossi M., Bucci F., Guzzetti F.; 2015: A method for the assessment of the influence of bedding on landslide abundance and types. Landslides, 12, 295–309, doi:10.1007/ s10346-014-0485-x. LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL TERRITORIO IN AREE INTERESSATE DA INSTABILITà DI VERSANTE SISMOINDOTTE: STATO DI AVANZAMENTO S. Castenetto, F. Bramerini, G. Naso Dipartimento della Protezione Civile, Roma Premessa. Con la finalità di modificare e integrare quanto indicato in “Indirizzi e Criteri per la Microzonazione Sismica” (ICMS, 2008) nella parte riguardante i fenomeni di instabilità di versante sismoindotti, che devono, cioè, il loro movimento, oltre a caratteri predisponenti, alla forzante sismica, è stata avviata la redazione di specifiche linee guida. Alla redazione del documento hanno collaborato tecnici regionali, che hanno riportato le esperienze territoriali specifiche, con l’ausilio di alcune università ed enti di ricerca. L’obiettivo principale delle linee guida è definire i criteri generali e le procedure operative, in coordinamento tra lo Stato, le Regioni e gli Enti Locali, per: - raccogliere accurate informazioni sul rischio indotto dalla presenza di terreni suscettibili di instabilità di versante; - mitigare il rischio nelle aree con previsioni di trasformazione; - mitigare il rischio nelle aree edificate. Come per altre possibili instabilità sismiche (liquefazioni, faglie attive e capaci), per le quali sono già state predisposte analoghe linee guida, al fine di rendere omogeneo l’approccio, vengono identificate e descritte, in funzione del diverso livello di approfondimento, tre tipi di zone suscettibili di instabilità: • Zone di Attenzione (ZA) negli studi per la Carta delle MOPS (livello 1) • Zone di Suscettibilità (ZS) negli studi per la Carta di MS (livello 3) • Zone di Rispetto (ZR) negli studi di per la Carta di MS (livello 3) Nel presente lavoro verrà in particolare descritta la procedura tecnico operativa per stabilire forma e dimensioni delle zone investite dal fenomeno, nelle quali dovrà poi essere applicata
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