GNGTS 2016 - Atti del 35° Convegno Nazionale

340 GNGTS 2016 S essione 2.2 una disciplina degli usi del suolo, sia dal punto di vista urbanistico che dal punto di vista delle classi d’uso dei manufatti. Carte, livelli di microzonazione sismica e zone di instabilit à di versante. La metodologia generale adottata nelle linee guida si basa su procedure di screening che, partendo da tutte le aree in frana segnalate in documentazione pregressa e in database (PAI, IFFI, …), consentono di individuare le aree in frana attivabili con una forzante sismica e che interessano le aree urbanizzate e urbanizzabili (Fig. 1). I livelli di approfondimento e le carte (Tab. 1) per l’individuazione delle instabilità di versante, sono: • livello 1 (Carta delle MOPS) per l’individuazione di Zone di Attenzione per le instabilità di versante (ZA FR ), nel quale vengono utilizzati elementi informativi minimi (es. segnalazioni di aree in frana o potenzialmente franose in inventari esistenti, confronto con CGT_MS ed eventuali dati pregressi raccolti durante lo studio di MS di livello 1); • livello 3 (Carta di MS) nel quale vengono distinte due modalità di approfondimento delle analisi in funzione di due tipologie di zone previste: - Zone di Suscettibilità per instabilità di versante (ZS FR ), da identificare con elementi informativi specifici e analisi semplificate (AGI, 2005); - Zone di Rispetto per instabilità di versante (ZR FR ), da identificare con elementi informativi specifici e analisi dinamiche semplificate o avanzate (AGI, 2005). A ciascun tipo di zona corrispondono indicazioni per la pianificazione urbanistica e per gli interventi di trasformazione, che sono trattate in un’altra parte del documento. Screening preliminare: definizione di una soglia di pericolosità sismica di base. Anche se la definizione della forzante sismica e le conseguenze della sua applicazione sul pendio si affronteranno nel livello successivo di approfondimento (livello 3), preliminarmente è richiesta la valutazione di un parametro di pericolosità sismica (coppia M-D) che permetta, definendo una soglia minima, di operare un primo screening e limitare le porzioni di territorio della Regione dove concentrare gli studi. La coppia M-D di ogni comune esaminato sarà identificata con un parametro unico H FR . In altri termini, il parametro H FR corrisponderà alla coppia M-D associata al periodo spettrale e al periodo di ritorno tale da individuare sul territorio in esame tutte (o la maggior parte) le aree comunali interessate storicamente da frane sismoindotte. Carta delle MOPS – livello 1 (ZA FR - Zone di Attenzione per frane). L’obiettivo fondamentale del livello 1 è, per tutti i territori che sono al di sopra della soglia di H FR definita, l’identificazione delle seguenti aree: Fig. 1 – Metodologia generale di individuazione delle ZA, ZS e ZR per le instabilità di versante.

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