GNGTS 2016 - Atti del 35° Convegno Nazionale
GNGTS 2016 S essione 2.2 343 LA MICROZONAZIONE SISMICA DI 3° LIVELLO DELLE FRAZIONI DI PRETARE E PIEDILAMA (COMUNE DI ARQUATA DEL TRONTO): CARATTERIZZAZIONE GEOLOGICA E GEOFISICA PRELIMINARE S. Catalano, S. Grassi, S. Imposa, G. Lombardo, F. Panzera, G. Romagnoli, G. Tortorici Dip. Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali – Sezione di Scienze della Terra, Università di Catania Introduzione. A seguito dell’evento sismico che il 24 agosto 2016 ha interessato il settore laziale-marchigiano della catena appenninica compreso tra i comuni di Amatrice e Arquata del Tronto, nell’ambito delle attività del Centro per la Microzonazione Sismica e le sue applicazioni finalizzate alla realizzazione degli studi di microzonazione sismica di III livello, è stato realizzato un rilievo geologico alla scala 1:5.000, integrato da numerose indagini geofisiche, nelle Frazioni di Pretare e Piedilama del comune di Arquata del Tronto. In conformità a quanto previsto dagli “Indirizzi e Criteri per la Microzonazione Sismica” (ICMS, 2008), la campagna di rilievi è stata mirata all’individuazione e descrizione litologica del substrato geologico e dei terreni di copertura di diversa natura, mentre le indagini geofisiche condotte hanno caratterizzato dal punto di vista sismico (e.g. Vp, Vs e frequenza fondamentale) le unità litologiche, fornendo inoltre informazioni fondamentali per una prima valutazione degli spessori dei terreni di copertura. Nella carta geologica, sono stati riportati solamente i terreni di copertura con spessore > 3 m, così come prescritto negli “Standard di rappresentazione e archiviazione informatica – versione 4.0b” (MS Gruppo di lavoro, 2015). La legenda adottata si è uniformata a quella già utilizzata in fogli geologici del Progetto CARG in aree limitrofe. I dati raccolti sono stati confrontati con precedenti rilievi della cartografia a scala 1:10.000 della regione Marche (sezioni n. 337040 “Arquata del Tronto” e n. 325160 “M. Vettore”), con dati bibliografici (Pierantoni et al. , 2013) e con i risultati degli studi di microzonazione sismica di I livello realizzati nell’area. Indagini geologiche ed elaborazione della Carta geologica. Per ottenere una base cartografica geologica adeguata ai fini della realizzazione della “Carta geologico-tecnica per la microzonazione sismica” (CGT_MS) e conseguentemente della “Carta di Microzonazione Sismica di III livello” (MS3), si è resa indispensabile l’esecuzione di un rilevamento geologico originale, accompagnato da un’analisi aerofotogrammetrica, delle aree già interessate dagli studi di I livello. Nel rilievo si è utilizzato il criterio di suddivisione lito-stratigrafico e sono stati raccolti gli elementi utili a ricostruire le caratteristiche giaciturali delle unità e la geometria delle strutture tettoniche che caratterizzano l’area. La scala adottata ha permesso di riprodurre un dettaglio delle suddivisioni litostratigrafiche del substrato e delle tipologie delle coperture adeguato agli scopi, sintetizzato nella carta geologica di Fig. 1. L’area investigata si trova al footwall del sovrascorrimento dei Monti Sibillini, alla base del fianco orientale di Monte Vettore. I due abitati sono ubicati su depositi di una paleofrana a grossi blocchi calcarei, alimentati dall’hangingwall del sovrascorrimento, che occupano il fondovalle del Fosso di Morricone, inciso nei terreni della successione flyscioide della Formazione della Laga (Ricci Lucchi, 1975; Cantalamessa et al. , 1980). Il substrato geologico affiorante è attribuibile alla porzione basale della Formazione della Laga indicata nella legenda CARG come “Membro del Lago di Campotosto” (LAG4 in Fig. 1). Si tratta di depositi torbiditici silicoclastici di età messiniana all’interno dei quali, sulla base del rapporto sabbie/argille (S/A), sono state osservate tre litofacies: Associazione pelitico-arenacea (LAG4e in Fig. 1), costituita da strati sottili pelitico-arenacei con rapporto S/A<1 in facies D2 (Ricci Lucchi, 1976) e caratterizzata da uno spessore affiorante di circa 250 m; Associazione arenaceo-pelitica II (LAG4b in Fig. 1), formata da un’alternanza di orizzonti arenaceo-pelitici, da centimetrici a decimetrici, in prevalente facies C2 con intercalati orizzonti arenacei in strati metrici in facies C1; Associazione arenacea (LAG4c in Fig. 1), caratterizzata da strati arenacei da spessi a molto spessi, amalgamati o separati da sottili intercalazioni pelitiche, con rapporto S/A>10, in facies B1 e con spessore massimo osservato di circa 100 m.
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