GNGTS 2016 - Atti del 35° Convegno Nazionale
350 GNGTS 2016 S essione 2.2 Studio di effetti di sito in emergenza: attività del gruppo EMERSITO G. Cultrera 1 , E. D’Alema 2 , EMERSITO working group (S. Amoroso, B. Angioni, P. Bordoni, L. Cantore, F. Cara, A. Caserta, R. Cogliano, M. D’Amico, G. Di Giulio, D. Di Naccio, D. Famiani, C. Felicetta, A. Fodarella, S. Lovati, L. Luzi, M. Massa, A. Mercuri, G. Milana, F. Pacor, M. Pischiutta, S. Pucillo, R. Puglia, G. Riccio, G. Tarabusi, M. Vassallo) 1 Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, INGV, Roma 2 Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, INGV, Passo Varano (AN) A seguito del terremoto di Mw 6.0 che ha colpito l’Appennino centrale il 24 agosto 2016, l’INGV ha attivato il gruppo operativo Emersito, Task force trasversale alle sezioni INGV per lo studio di effetti di sito a seguito di eventi sismici. L’obiettivo di Emersito è di svolgere e coordinare le campagne di monitoraggio per individuare effetti di sito imputabili a particolari caratteristiche geologiche e geomorfologiche. Durante le prime fasi dell’emergenza sismica, il gruppo ha individuato quattro località ai margini dell’area epicentrale (Fig. 1): Amandola (FM), Montereale (AQ), Capitignano (AQ) e Civitella del Tronto (TE). La scelta dei siti d’installazione è stata guidata principalmente dalla loro prossimità con l’area epicentrale per non intralciare le operazioni di soccorso nelle aree più colpite, dalla disponibilità di studi pregressi di microzonazione sismica e di carte geologiche a differenti scale di rappresentazione, dalla distribuzione dei parametri di scuotimento del suolo Fig. 1 – Livelli informativi della distribuzione della sismicità relativa alla sequenza del Centro Italia (dal 24 agosto al 28 settembre 2016) e della localizzazione delle aree selezionate per l’intervento di Emersito. Visualizzazione tramite ArcGis on-line.
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