GNGTS 2016 - Atti del 35° Convegno Nazionale

354 GNGTS 2016 S essione 2.2 DALLA CARTA GEOLOGICO-TECNICA PER LA DEFINIZIONE DEL MODELLO DI SOTTOSUOLO AGLI STUDI DI MICROZONAZIONE SISMICA; UN CONTRIBUTO IMPORTANTE PER LA PIANIFICAZIONE E LA PROGETTAZIONE: L’ESEMPIO DI FIVIZZANO (MS) V. D’Intinosante Settore Sismica, Regione Toscana, Firenze Il percorso metodologico degli studi di Microzonazione Sismica (MS) prevede, tra gli elaborati di base, una carta geologico tecnica nella quale sono riportate tutte le informazioni disponibili (geologia, geologia strutturale, geomorfologia, caratteristiche litologiche, geotecniche ed idrogeologiche), ricavate dalla carta geologica di dettaglio (indispensabile), da rilievi di campagna, da indagini pregresse e, nell’eventualità fossero disponibili e/o previste, da indagini di nuova esecuzione. La scala di rilevamento e di rappresentazione prevista non deve essere inferiore a 1:10.000. Le informazioni, qualitative e quantitative, contenute nella carta geologico tecnica, sono fondamentali per la definizione delle caratteristiche litologiche e geometriche delle unità geologico-tecniche, distinte in terreni di copertura e substrato geologico, per il riconoscimento degli elementi tettonico-strutturali e, più in generale, per la definizione del modello di sottosuolo. Nelle attività sviluppate per l’attuazione dell’art. 11 della legge 77/2009 (Fondo nazionale per la prevenzione del rischio sismico), la stesura di questa carta e la descrizione dei contenuti nella relazione illustrativa generale prevista dagli standard, hanno evidenziato alcuni problemi e incongruenze dovuti principalmente agli scarsi riferimenti disponibili nella letteratura scientifica sui contenuti e sui metodi di elaborazione di una carta geologico tecnica. In particolare, i problemi più frequentemente riscontrati possono essere schematicamente ricondotti ai seguenti motivi: - scarsa chiarezza sulle differenze tra carta geologica s.s. e carta geologico tecnica (es. unità litologiche vs formazioni geologiche); - scarsa comprensione del percorso metodologico in cui si colloca la carta geologico tecnica negli studi di MS, resa evidente dai numerosi elementi rappresentati, ma ininfluenti per la valutazione della risposta sismica locale (es. estremo dettaglio nella descrizione litostratigrafica vs necessaria semplificazione della stessa litostratigrafia richiesta nelle simulazioni numeriche); - insufficiente approfondimento da parte della comunità scientifica di alcune tematiche specifiche che concorrono alla definizione della pericolosità sismica locale (es. amplificazioni topografiche); - oggettiva difficoltà di classificazione e rappresentazione di alcuni elementi “geologici” (es. descrizione litologica e geometrica di un’unità geologica di origine vulcanica); - scarsa conoscenza della geologia del Quaternario da parte dei professionisti (es. cosa è una faglia attiva e capace). La realizzazione di studi di microzonazione sismica (MS), a prescindere dal livello di approfondimento previsto e necessario, non possono non basarsi su una corretta ricostruzione del modello di sottosuolo: 1. in termini di caratterizzazione dei rapporti geometrici delle unità afferenti alle coperture sismiche ed al substrato sismico; 2. per quanto attiene alle proprietà fisico-meccaniche (in campo statico e dinamico) dei terreni interessati dallo studio di MS; 3. per ciò che attiene all’assetto strutturale ed idrogeologico dell’area. Ciò si ottiene dall’analisi integrata dei dati pregressi disponibili e dei parametri desunti dalla realizzazione di indagini ad hoc.

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