GNGTS 2016 - Atti del 35° Convegno Nazionale

GNGTS 2016 S essione 2.2 379 Molinari I., Argnani A., Morelli A., Basini P.; 2015: Development and Testing of a 3D Seismic Velocity Model of the Po Plain Sedimentary Basin, Italy . Bull. Seismol. Soc. Am. 105, 753–764. Montone P. and Mariucci M. T.; 2015: P-wave Velocity, Density, and Vertical Stress Magnitude Along the Crustal Po Plain (Northern Italy) from Sonic Log Drilling Data. Pure Appl. Geophys. 172, 1547–1561. Pacor, F., R. Paolucci, L. Luzi, F. Sabetta, A. Spinelli, A. Gorini, M. Nicoletti, S. Marcucci, L. Filippi, M. Dolce; 2011: Overview of the Italian strong motion database ITACA 1.0. Bull. Earthq. Eng., 9 (6), 1723–1739. Vuan, A., P. Klin, G. Laurenzano, and E. Priolo; 201: Far-source longperiod displacement response spectra in the Po and Venetian Plains (Italy) from 3D wavefield simulations , Bull. Seismol. Soc. Am., 101(3), 1055–1072. Il ruolo della pericolosità sismica locale in una metodologia per la valutazione del danno dell’edilizia residenziale alla scala urbana F. Mori 1 , G. Naso 2 , D. Spina 2 , G. Acunzo 1 , N. Fiorini 1 1 CNR-IGAG, Roma 2 Dipartimento della Protezione Civile, Roma Come hanno dimostrato gli eventi di Northridge (USA, 1994), Kobe (Giappone, 1995), Kocaeli (Turchia, 1999) e, in ambito italiano, L’Aquila (2009), terremoti che colpiscono aree con centri urbani densamente popolati possono provocare danni economici e sociali molto rilevanti anche se i governi si erano dotati di avanzati strumenti per la mitigazione del rischio. Un’efficiente pianificazione della prima emergenza (poche ore-giorni dopo l’evento) è sicuramente uno strumento indispensabile e una prima quantificazione dei danni e la loro distribuzione areale sono i primi dati che il pianificatore richiede ai tecnici che lo supportano. Il ruolo della pericolosità sismica locale è di fondamentale importanza al fine di determinare l’esatta propensione al danneggiamento dell’edilizia residenziale alla scala urbana e quindi permettere di investire al meglio le risorse per ridurre il rischio sismico e migliorare la pianificazione dell’emergenza. Partendo da uno spettro di risposta in spostamento ricavato da una Ground Motion Prediction Equation (GMPE), la metodologia esegue un’analisi lineare equivalente su curve di vulnerabilità espresse in termini di elongamento del periodo fondamentale - deformazione globale dell’edificio. Il confronto tra il massimo drift interpiano MIDR (Maximum Interstory Drift Ratio) previsto e le soglie di danno prestabilite determina la distribuzione del danno dell’edificato residenziale. In questo lavoro, si descriveranno i dati di pericolosità sismica necessari per la metodologia messa a punto, evidenziando, con una analisi di sensibilità, come possono condizionare i risultati finali. Non ci si soffermerà invece nel dettaglio del calcolo della vulnerabilità per i quali si fa riferimento ad altra letteratura (Mori e Spina, 2015). L’input sismico è rappresentato dallo spettro di risposta in pseudo spostamento ottenuto con la GMPE di Grazier e Kalkan (2015; GK15). Un’attenta e sistematica sperimentazione delle ultime GMPE disponibili in letteratura ha mostrato un’ottima corrispondenza tra le registrazioni sismiche italiane presenti sul portale accelerometrico ITACA (Luzi et al. , (2008) con le predizioni della GK15. I parametri di input utilizzo della GK15 sono: • la magnitudo Magnitudo momento (Mw), • la distanza minima dalla superficie di rottura (Rrup), • lo stile di faglia e • la velocità delle onde di taglio nei primi 30 metri di profondità (Vs30).

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