GNGTS 2016 - Atti del 35° Convegno Nazionale
382 GNGTS 2016 S essione 2.2 che, sulla base di dati litostratigrafici (spessore delle coperture e profondità e tipo di substrato), geotecnici e geofisici (velocità di propagazione delle onde S nell’intervallo di copertura considerato) acquisiti con indagini di tipo corrente, permettono la caratterizzazione sismica del territorio, quantificando l’amplificazione in superficie attraverso Fattori di Amplificazione (FA) calcolati tramite abachi o tramite metodi avanzati, quali le simulazioni numeriche. Nell’ambito degli studi di MS, le carte dei FA rappresentano, talora, uno degli strumenti utilizzati dalle Regioni e dagli Enti Locali per la pianificazione del territorio. In questo lavoro, dopo aver esposto sinteticamente come sono affrontati gli studi diMS in Italia e aver descritto alcune procedure regionali per l’utilizzo delle carte di FAnella pianificazione, si propone una nuova procedura di elaborazione di tali carte finalizzata al governo del territorio. In particolare si vuole identificare un parametro sismico (H MS ) che, includendo i valori di FA calcolati negli studi di MS, permetta di confrontare la pericolosità sismica dei diversi comuni. Tale proposta, condivisa con la comunità scientifica, potrà costituire parte delle “Linee guida per la gestione del territorio in aree interessate da amplificazioni”. Analogamente alle modalità con le quali è stato affrontato il tema della gestione del territorio in aree interessate da fenomeni di instabilità cosismica (faglie attive e capaci, liquefazioni), nelle quali la pianificazione urbanistica e territoriale è stata disciplinata facendo riferimento alle categorie urbanistiche (Aree edificate, Aree non edificate con previsione di trasformazione, Aree non urbanizzate a trasformabilità limitata) e alle condizioni di maggiore o minore pericolosità (ZA, zona di attenzione; ZS, zona di suscettibilità; ZR, zona di rispetto), si ritiene di dover affrontare la pianificazione urbanistica e territoriale in zone interessate da amplificazione, caratterizzate nella carta di MS da diversi valori dei FA. Dall’analisi delle procedure di utilizzo dei FA previste nelle normative regionali esaminate, emergono alcune considerazioni che è opportuno evidenziare: • limitare l’analisi solo ai FA non consente di valutare in maniera completa la pericolosità sismica (pericolosità di base e pericolosità locale) e non permette eventuali confronti tra aree comunali diverse; • le analisi dello scuotimento in superficie sono in generale svolte per input sismici congrui con una pericolosità calcolata per tempi di ritorno di 475 anni, più raramente le analisi si sviluppano per tempi di ritorno di 101 anni; • all’interno di ogni singolo comune non necessariamente compaiono tutti i possibili valori dei FA; • all’interno di ogni singolo comune è frequente la presenza di aree con range dei valori di FA molto ampi (numerose classi di FA); • i FA sono calcolati utilizzando sia spettri in accelerazione che in velocità; • i range di periodo sui quali si calcolano i FA sono generalmente due: 01-0.5s e 0.5-1.0s; • per alcune microzone, della stessa carta di MS, i FA sono calcolati con l’utilizzo di abachi (sottosuolo non complesso, livello 2), in altre con metodi avanzati (sottosuolo complesso, livello 3); • le incertezze sui risultati sono maggiori quando, per il calcolo dei FA, si utilizzano gli abachi; • i FAcalcolati in uno studio di MS sono concettualmente diversi, e quindi non confrontabili, con i fattori Ss e St previsti dalle norme tecniche per le costruzioni. Alla luce di tali considerazioni, affrontare la disciplina d’uso in aree caratterizzate da diversi valori dei FA implica stabilire, a monte, una procedura “standard” per la definizione di un parametro di pericolosità sismica che renda confrontabili tali valori. In particolare tale parametro dovrà: • “contenere” i FA delle carte di MS; • permettere di stabilire una graduatoria assoluta di pericolosità; • essere classificabile in classi discrete, definite, se possibile, con riferimento a processi fisici osservabili.
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