GNGTS 2016 - Atti del 35° Convegno Nazionale
GNGTS 2016 S essione 2.2 397 e 4 i punti di controllo o elementi di output) si sono ottenuti risultati abbastanza diversi tra gli spettri di risposta ottenuti da LSR 2D e BESOIL. Le simulazioni effettuate (bacino chiuso). Utilizzando il codice di calcolo LSR 2D e 5 accelerogrammi diversi (tutti relativi alla componente orizzontale e verticale del moto del suolo), è stato calcolato lo spettro di risposta medio in tre punti di controllo: uno ubicato al centro del bacino, uno a 200 m ed uno a 100 m dal bordo. Lo spettro di ciascun accelerogramma del moto orizzontale è stato normalizzato rispetto al corrispettivo spettro di risposta 1D dedotto mediante il codice STRATA; successivamente si è calcolata la media di questi rapporti ed i periodi sono stati normalizzati rispetto alla frequenza di risonanza delle onde S delle coperture. Un esempio dei risultati ottenuti nel punto di controllo al centro del bacino è riportato in figura 1, mentre in figura 2 sono riportati i risultati a 100 m dal bordo. Le simulazioni effettuate (bacino aperto). Sempre utilizzando il codice di calcolo LSR 2D e 5 accelerogrammi diversi (comprensivi delle componenti orizzontali e verticali del moto) è stato calcolato lo spettro di risposta medio orizzontale in otto punti di controllo di un bacino aperto da un lato (profondo 50 m) e avente dall’altro l’inclinazione delle sezioni di tipo 1, con la combinazione 5 in Tab. 1. I vari punti di controllo sono identificati in base al rapporto tra la loro distanza dal bordo (L) e la profondità del bacino (d). Lo spettro di ciascun accelerogramma è stato normalizzato rispetto al corrispettivo spettro di risposta 1D; successivamente si è calcolato la media di questi rapporti. I risultati ottenuti sono riportati nella Fig. 3. Osservazioni e conclusioni. Dalle simulazioni effettuate per i bacini chiusi emerge abbastanza chiaramente come per periodi maggiori del periodo di risonanza delle onde S (sempre per periodi maggiori di 3/2 il periodo di risonanza 1D) il calcolo della risposta sismica locale 1D fornisca spettri di risposta con accelerazioni maggiori, al contrario di quanto accade per periodi minori. Tale osservazione è in linea con quanto evidenziato anche da Chavez e Faccioli (2000) anche in termini di valori del rapporto tra 2D e 1D, tenendo conto i diversi bacini presi a modello. Ciò accade in tutte e tre le posizioni del bacino prese in considerazione, per tutte le geometrie contemplate e per le due diverse combinazioni di velocità. Al centro del bacino si osservano chiaramente maggiori amplificazioni rispetto alla risposta 1D quando la velocità delle coperture si dimezza (come passando dalla combinazione 3 alla combinazione 5 di tabella 1 ovvero con rapporti di impedenza sismica coperture/bedrock che passano da 2 a 4). Lo stesso avviene quando il rapporto profondità semi-ampiezza cresce, come nel caso di bacini con il bordo inclinato di 27°, profondi 100 m e con bassa velocità delle coperture (sez1_100_c5 in Fig. 1) oltre che nel caso del bacino con rapporto profondità/ emiampiezza (h/l =0.5) e contrasto di impedenza (di circa 4): quest’ultimo caso rientra, secondo Fig. 3 – Media dei rapporti tra spettro di risposta in accelerazione 2D e 1D per i diversi punti identificati in base al rapporto tra la loro distanza dal bordo (L) e la profondità del bacino (d), nel caso di un bacino aperto da un lato, profondo 50 m, con la combinazione 5 in Tab. 1.
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