GNGTS 2016 - Atti del 35° Convegno Nazionale

398 GNGTS 2016 S essione 2.2 Bard e Bouchon (1985) nei casi in cui si ha la risonanza dell’intero bacino (h/l=0.5_c5 in figura 1). Al contrario, per profondità di 25 e basso contrasto di impedenza (circa 2) la risposta 2D è pressoché analoga a quella 1D. Le differenze dovute all’inclinazione del bordo del bacino in generale sembrano trascurabili rispetto alle differenze prodotte dagli effetti di V S di coperture e substrato, rapporto tra dimensioni verticali e laterali del bacino. Per quanto riguarda il bacino aperto da un lato, dalla figura 3 è possibile notare innanzitutto come il rapporto 2D/1D assuma valori molto inferiori rispetto al caso dell’equivalente bacino chiuso, inoltre si osserva che tale rapporto è più alto nei punti tra il centro ed il bordo, con l’eccezione del punto vicino al bordo che presenta valori anche inferiori a uno (per periodi maggiori di un po’ meno del suo periodo di risonanza). Il rapporto 2D/1D tende ad assumere valori massimi di 1.2 – 1.4 nei punti vicino al centro e tra questo ed il lato “aperto”. Inoltre anche in questo caso si può osservare che per periodi maggiori di quello di risonanza (o di una volta e mezzo T 0 in via cautelativa) non si osservano significative differenze tra 1D e 2D. Dal lavoro svolto è possibile trarre alcune preliminari considerazioni circa la possibilità di applicare la modellazione 1D anche in situazioni geologiche più complesse (come i bordi di un bacino). Infatti, da quanto visto, per periodi maggiori a 3/2 (in via cautelativa) del periodo di risonanza del terreno, non ci sono sostanziali differenze nella stima della risposta sismica sia che siano usati codici per la modellazione 1D, sia che siano usati codici per la modellazione 2D. Un analogo lavoro è stato iniziato anche per quanto riguarda le componenti verticali del moto. Per esse valgono in genere le medesime considerazioni già indicate (considerando però il periodo fondamentale di risonanza delle onde P), con la sola ma importante differenza che per periodi maggiori di quello fondamentale le differenze tra 2D e 1D si stabilizzano, ma le simulazioni 2D hanno sempre valori di circa un 50% maggiori rispetto a quelle 1D. Bibliografia Peruzzi G., Pileggi D., Albarello D; 2013: Realizzazione di abachi regionali per amplificazioni litostratigrafiche finalizzati alla redazione di cartografie di microzonazione sismica di livello 2 . Disponibile su http://www.regione. toscana.it/-/abachi-litostratigrafici-per-studi-di-microzonazione-sismica-di-livello-2. Peruzzi G., Albarello D., Baglione M., D’Intinosante V., Fabbroni P., Pileggi D.; 2016: Assessing 1D litho stratigraphical amplification factor for microzoning studies in Italy. Bull. Earthquake Eng., 14, 373-389 doi: 10.1007/s10518-015-9841-z. Bard P.Y., Bouchon M.; 1985: The two-dimensional resonance of sediment-filled valleys . Bulletin of the Seismological Society of America, vol. 75, N. 2, pp. 519-541. Chavez-Garcia F.J., Faccioli E.; 2000: Complex site effects and building codes: Making the leap . Journal of Seismology, 4: 23-40, 2000, DOI: 10.1023/A:1009830201929. Pagliaroli A., Quadrio B., Lanzo G., Sanò T.; 2014: Numerical modelling of site effects in the Palatine Hill, Roman Forum, and Coliseum Archaeological Area. Bulletin of Earthquake Engineering, 12:1383–1403. Rathje E.M., Kottke A.; 2013: Strata . ����������� ������ �� Disponibile online su http://nees.org/resources/strata. Sanò T.; 1996: BESOIL: un programma per il calcolo della propagazione delle onde sismiche . Rapporto tecnico SSN/RT/96/9.

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