GNGTS 2016 - Atti del 35° Convegno Nazionale

GNGTS 2016 S essione 2.2 399 Stimatori approssimati della componente verticale del moto nelle valutazioni di risposta sismica locale G. Peruzzi, D. Albarello Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università degli Studî di Siena Introduzione. Nell’Eurocodice 8, così come nelle Norme Tecniche delle costruzioni, le componenti verticali del moto non sono tenute in opportuna considerazione nella progettazione antisismica, poiché vengono considerate unicamente come una frazione di quelle orizzontali (calcolate solo rispetto al terreno di riferimento, di classe A). Questo poiché si ritiene che le componenti verticali giochino un ruolo marginale nel danneggiamento delle strutture in caso di sisma. Tuttavia a seguito dei recenti eventi sismici (L’Aquila 2009 e Emilia 2012) si è visto come esse siano state maggiori di quelle comunemente stimate ed abbiano purtroppo contribuito in modo importante al danneggiamento degli edifici situati nella zona epicentrale. Un altro problema sorge dal fatto che, nelle simulazioni numeriche finalizzate alla stima della risposta sismica locale, il modello che si utilizza è comunemente monodimensionale e limitato alle sole componenti SH del moto del suolo sia in fase di input che di output. In realtà, evidenze sperimentali (p.es. Parolai et al. , 2009) indicano l’esistenza di possibili fenomeni di conversione P/S che possono implicare un contributo significativo indurre delle componenti verticali del moto di input anche sul moto orizzontale atteso alla superficie. In mancanza di strumenti di calcolo adeguati, quindi, gli effetti di amplificazione attesi possono essere gravemente sottostimati anche limitatamente alla sola componente orizzontale. Utilizzando una modellazione agli Elementi Finiti (codice LSR2D della Stacec s.r.l., http://stacec.it/Prodotto/92/lsr-2d) sono state condotte analisi di risposta sismica locale sia utilizzando soltanto moti di input orizzontali, sia, per la medesima configurazione sismo stratigrafica, utilizzando componenti verticali e orizzontali. Quello che si può notare sono le forti differenze (Fig. 1) nello spettro di risposta in accelerazione orizzontale, utilizzando i due diversi approcci. Scopo di questo lavoro è valutare l’efficacia di metodi approssimativi per la stima del moto verticale a partire dagli strumenti di calcolo oggi disponibili. Fig. 1 – Spettri di risposta normalizzati in accelerazione (orizzontale) relativi all’analisi di risposta sismica locale per la stazione RAN di Cascia. Nel grafico sono riportati: lo spettro medio della RSL con i soli moti di input orizzontali (SH_LSR, in arancio), lo spettro della RSL con i moti di input sia orizzontali, sia verticali (SH-P/V_LSR, in giallo), lo spettro di normativa (EC8, in verde).

RkJQdWJsaXNoZXIy MjQ4NzI=