GNGTS 2016 - Atti del 35° Convegno Nazionale
400 GNGTS 2016 S essione 2.2 Dagli spettri di Fourier orizzontali, agli spettri di Fourier verticali. A partire da osservazioni condotte in Giappone , Zaho e Horike (2003) hanno proposto di stimare lo spettro di Fourier (FAS) delle componenti verticali del moto sismico combinando le stime ottenute sul piano orizzontale e le curve dei rapporti spettrali H/V derivate da misure di rumore ambientale (HVSR). Per valutare l’efficacia di questo tipo di stime sono state prese in considerazione le registrazioni disponibili in corrispondenza di sette stazioni accelerometriche della rete accelerometrica nazionale (RAN) per le quali fossero note informazioni sismostratigrafiche di dettaglio. In Fig. 2 è possibile vedere il confronto fra l’HVSR da misure di rumore ambientale ed il rapporto spettrale medio fra le diverse registrazioni per la stazione di Gildone; da esso si può notare come le due curve abbiano forme simili, così da rendere possibile ottenere un FAS verticale da rumore ambientale di forma simile al FAS verticale effettivamente registrato. Fig. 2 – Confronto fra il rapporto spettro di Fourier orizzontale medio e spettro verticale per le registrazioni accelerometriche della stazione RAN di Gildone (obs_mean, in arancio), e la curva HVSR derivata da misure sperimentali condotte nel medesimo sito (HVSRn, in blu). Fig. 3 – Spettri di risposta normalizzati in accelerazione (verticale) relativi all’analisi di risposta sismica locale per la stazione RAN di Gildone. Nel grafico sono riportati: lo spettro medio della RSL con i soli moti di input orizzontali, deducendo gli spettri verticali a partire da misure di rumore ambientale (LSR_SH (HVSRn), in blu), lo spettro della RSL con i moti di input sia orizzontali, sia verticali (LSR_SH-P/V, in giallo), lo spettro di normativa (EC8, in verde); infine in arancione (obs_mean) è riportato lo spettro medio delle registrazioni accelerometriche della stazione RAN di Gildone.
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