GNGTS 2016 - Atti del 35° Convegno Nazionale
GNGTS 2016 S essione 2.3 467 rischio terremoto, con il nome Terremoto, io non rischio , in 9 piazze. Negli anni il numero di piazze è sensibilmente aumentato, affrontando anche altri due rischi: il rischio maremoto ed il rischio alluvione. L’edizione del 2016 di Io Non Rischio si svolgerà in circa 700 piazze in tutte le Regioni italiane coinvolgendo oltre 7.000 volontari formati attraverso un lungo e complesso processo di formazione a cascata. Sul portale www.iononrischio.it sono disponibili tutte le informazioni sulla campagna e tutti i materiali (pieghevole e schede rischi) che i volontari distribuiscono nel week-end ai cittadini (Fig.1). Comunicare attraverso le mappe. Durante il processo di formazione i volontari acquisiscono diverse tecniche di comunicazione utili per andare in piazza ad incontrare i propri concittadini non solo per distribuire il materiale informativo ma soprattutto per parlare con loro, illustrare le problematiche connesse ai rischi, raccontare le proprie esperienze e rispondere ad eventuali domande e chiarimenti. Dall’edizione 2013 della campagna si è pensato di creare degli strumenti di supporto alla formazione dei volontari e di maggiore condivisione delle informazioni che venivano divulgate in piazza durante il week-end della manifestazione. Uno degli strumenti individuati è stato proprio quello delle mappe interattive e delle story maps inserendo l’informazione geografica all’interno dei contenuti di comunicazione della campagna. Le story maps possono essere definite come un insieme integrato di mappe digitali, di contenuti correlati (legenda, testo, foto, video) e di funzionalità di interazione (pan/zoom, pop-up, interrogazione, selezione, ecc.), che si avvalgono delle mappe come strumenti logici per comunicare la storia di ciò che sta accadendo o che è accaduto, assemblando numerosi elementi, tra i quali semplici ed immediate funzionalità di interazione, che le rendono un prodotto di informazione anche per un pubblico vasto. Una story maps o una mappa interattiva possono essere definiti come strumenti di informazione e di comunicazione facilmente comprensibili e immediati. Si possono raccontare molti tipi di storie, si può riassumere una situazione, tracciare un percorso e mostrarne il cambiamento nel tempo. Alla mappa interattiva si possono attribuire opportune simbologie per categorie o per classi in funzione di uno o più attributi, al fine di evidenziare un particolare aspetto della mappa e quindi la possibilità di poter avere mappe tematiche. Esse possono aiutare le persone a pianificare azioni, fare previsioni, supportare le decisioni: in realtà possono essere considerate delle mappe “intelligenti” con l’obiettivo principale di comunicare. Dal 2013 l’INGV ha reso disponibile una galleria di story maps (http://terremoti.ingv.it/it/storymaps.html) che raccontano vari aspetti della sismicità e del rischio sismico del nostro territorio ( Pignone, 2015 ). La galleria raccoglie diverse story maps e mappe interattive create, a partire dal 2013, per sperimentare un nuovo modo di comunicare ed informare. I temi affrontati sono diversi: dall’evoluzione della Rete Sismica Nazionale alla Carta della Sismicità in Italia dal 2000 al 2012, dalla storia dei terremoti nel Lazio fino alla sequenza sismica in Emilia Romagna nel 2012. Alcune sono state sviluppate appositamente per le campagne informative Io Non Rischio del 2013, del 2014 e del 2015 affrontando dapprima il rischio terremoto e successivamente i rischi maremoto e alluvione. La realizzazione dellemappe interattive. Per poter creare unamappa interattiva utilizziamo la tecnologia dei Sistemi Informativi Geografici (GIS) che mette a disposizione una piattaforma per accogliere, organizzare, condividere e analizzare le informazioni geografiche attraverso mappe di base, mappe tematiche, servizi geografici on line, strumenti di interazione, testi e contenuti multimediali. La piattaforma scelta è ArcGIS on line (http://www.arcgis.com ) della ESRI, una piattaforma di condivisione cloud-based e “pronta all’uso” che consente ad un utente di costruire un vero e proprio GIS completo contenente mappe e applicazioni con la possibilità di accedere ad una ricca collezione di dati geografici di base a copertura mondiale. L’architettura di ArcGIS on line consente di gestire ed importare una grande quantità e diversità di dati con componente geografica provenienti dai desktop GIS di ESRI (ad esempio gli shapefile), da altri software GIS, da risorse GIS On Line come i servizi di mappa (REST services, WMS, WFS), da formati Google Maps e Google Earth (KML e KMZ) ed anche da semplici formati di testo e tabellari come CSV e TXT. Una volta creata una mappa, la piattaforma consente facilmente
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