GNGTS 2021 - Atti del 39° Convegno Nazionale

GNGTS 2021 S essione 1.3 142 LA GRAVITAZIONE IDRODINAMICA COME CAUSA DELLA ESPANSIONE TERRESTRE G. Scalera INGV - Roma Si può quantificare l’etere in arrivo? Dalle evidenze di espansione del pianeta (Egyed, 1961; Hilgenberg, 1967, 1974; Carey, 1976; Owen, 1976; Maxlow, 2002; Cwojdziński, 2003; Scalera, 1990, 1993, 2010, 2012, 2020), ed oggi dagli esperimenti di rivelazione dei neutrini terrestri di origine radiogenica (Borexino collabora- tion, 2017; Shimizu, 2017; Scalera, 2020) si ha consapevolezza che causa della espansione sia un flusso di materia costitutiva, o etere, che converge verso il centro del pianeta trasformandosi in materia ordinaria durante il tragitto superficie-geocentro. In questo lavoro adotteremo questa concezione a “torrente centrale”, risalente a Johann Bernoulli, e tenteremo un primo passo verso la conoscenza dei parametri caratterizzanti l’etere: densità, velocità, portate. Con la paleogeografia si valuta la massa nel guscio sferico aggiunto, e si può così calcolare il tasso di trasformazione della materia costitutiva in ordinaria come energia trasferita al pianeta nell’unità di tempo (mediando dal Triassico ad oggi, 250 Ma) (Scalera, 1993, 2012, 2020). Nel Triassico il raggio terrestre risulta circa R Trias ≈3000 km. Il volume della Terra (oggi V T ) era allora V Trias ≈0.1·V T . Quindi il volume acquisito in 250 My sarebbe V acq ≈0.9·V T . Ciò non assicura che la massa acquisita sia stata M acq =0.9·M T (con M T =massa attuale terrestre), perché un processo di differenziazione dei materiali scarsamente noto può essere stato in atto nel pianeta profondo con aumento di volume. Ipotizzando quindi rozzamente che la massa acquisita sia M acq =0.75·(0.9·M T ) ed un accrescimento lineare, mentre è esponenziale, si può valutare la quantità approssimativa di energia al secondo assorbita a spese dalla materia costitutiva: E ϵ s = (M acq ·c 2 )/(2.5· 10 8 y · 3.1557·10 7 s)=4.599 · 10 25 J/s con c = 2.9979 ·10 8 m/s, e numero di secondi all’anno = 3.1557 · 10 7 s. Assumendo un etere fluido perfetto incompressibile, e partendo dalla nota relazione per la forza esercitata da una corrente fluida di flusso uniforme con velocità su una singolarità di pozzo di portata (Buffoni, 2015; e molti altri. È detto termine dissipativo perché un fluido statico tende a rallentare il moto di singolarità di pozzi o sorgenti): FICARE L’ETERE IN ARRIVO? di espansione del pianeta (Egyed, 1961; Hilgenberg, 1967, 1974; Carey, 1976; Owen, 02; Cwojdziński, 2003; Scalera, 1990, 1993, 2010, 2012, 2020), ed oggi dagli lazione dei neutrini terrestri di origine radiogenica (Borexino collaboration, 2017; lera, 2020) si ha consapevolezza che causa della espansione sia un flusso di materia , che converge verso il centro del pianeta trasformandosi in materia ordinaria durante ie-geocentro. In questo lavoro adotteremo questa concezione a “torrente centrale”, n Bernoulli, e tenteremo un primo passo verso la conoscenza dei parametri ere: densità, velocità, portate. grafia si valuta la ass nel guscio sf rico aggiunto, e si può così calcolare il sso di lla materia costitutiva in ordinaria come energia trasferita al pianeta nell’unità di dal Triassico ad oggi, 250 Ma) (Scalera, 1993, 2012, 2020). Nel Triassico il raggio rca R Trias ≈3000 km. Il volume della Terra (oggi V T ) era allora V Trias ≈0.1·V T . Quindi il n 250 My arebbe V acq ≈0.9·V T . Ciò non assicura che la m ssa acquisita sia stata T =massa attuale terrestre), perché un processo di differenziazione dei materiali può essere stato in atto nel pianeta profondo con aumento di volume. Ipotizzando che la massa acquisita sia M acq =0.75·(0.9·M T ) ed un accrescimento lineare, mentre è ò valutare la quantità approssim tiva di energia al secondo assorbit a spese dalla : E ϵs = (M acq ·c 2 )/(2.5· 10 8 y · 3.1557·10 7 s)=4.599 · 10 25 J/s m/s, e numero di secondi all’anno = 3.1557 · 10 7 s. etere fluid perfetto incompressibile, e partendo dalla nota relazione per la forza orrente fluida di flusso uniforme con velocità v su una singolarità di pozzo di portata molti altri. È detto termine dissipativo perché un fluido statico tende a rallentare il di pozzi o sorgenti): f = Q v , ( ¿ densità del fluido) ssione della forza attrattiva tra due pozzi (o anche tra due sorgenti): f = ρ 4 π Q 1 Q 2 r 2 , si con la espressione della forza di gravità tra due masse: F = G m 1 m 2 r 2 . sionali non permettono di identificare G con ρ 4 π . o si stimi tramite le Scienze della Terra la quantità di energia assorbita dal nostro i tempo, non riusciamo a conoscere la quantità fondamentale ρ, la densità dell’etere, é il suo campo di velocità v intorno a pozzi e sorgenti. Il valore di v (x,y,z) è necessario equazioni idrogravimetriche. La stessa forza di attrazione si otterrebbe sia con alte ensità ρ, sia abbassando le portate e innalzando ρ, ed anche il campo di velocità fa la solo indizi che la densità di etere sia bassissima (Buffoni, 2015; Scalera, 2017, 2021) si arriva alla espressione della forza attrattiva tra due pozzi (o anche tra due sorgenti): TERE IN ARRIVO? ne del pianeta (Egyed, 1961; Hilgenberg, 1967, 1974; Carey, 1976; Owen, ziński, 2003; Scalera, 1990, 1993, 2010, 2012, 2020), ed oggi dagli i neutrini terrestri di origine radiogenica (Borexino collaboration, 2017; si ha consapevolezza che causa della espansione sia un flusso di materia ge verso il centro del pianeta trasformandosi in materia ordinaria durante o. In questo lavoro adotteremo questa concezione a “torrente centrale”, li, e tenteremo un primo passo verso la conoscenza dei parametri , velocità, portate. luta la massa nel guscio sferico aggiunto, e si può così calcolare il tasso di costitutiva in ordinaria come energia rasferita al piane a nell’uni à di co ad oggi, 250 Ma) (Scalera, 1993, 2012, 2020). Nel Triassico il raggio 000 km. Il volume della Terra (oggi V T ) era allora V Trias ≈0.1·V T . Quindi il sarebbe V acq ≈0.9·V T . Ciò non assicura che la massa acquisita sia stata ttuale terrestre), perché un processo di differenziazione dei materiali stato in atto nel pianeta profondo con aumento di volume. Ipotizzando ssa acquisita sia M acq =0.75·(0.9·M T ) ed un accrescimento lineare, mentre è la quantità approssimativa di energia al secondo assorbita a spese dalla 2 )/(2.5· 10 8 y · 3.1557·10 7 s)=4.599 · 10 25 J/s ero di secondi all’anno = 3.1557 · 10 7 s. o perfetto incompressibile, e partendo dalla nota relazione per la forza ida di flusso uniforme con v locità v su una singolarità di pozzo di portat i. È detto te mine dissipativo perché un fluido statico tende a rall ntare il orgenti): = Q v , ( ¿ densità del fluido) forza attrattiva tra due pozzi (o anche tr due sorgenti): f = ρ 4 π Q 1 Q 2 r 2 , ressione della forza di gravità tra due masse: F = G m 1 m 2 r 2 . permettono di identificare G con ρ 4 π . tramite le Scienze della Terra la quantità di energia assorbita dal nostro on riusciamo a conoscere la quantità fondamentale ρ, la densità dell’etere, po di velocità v intorno a pozzi e sorgenti. Il valore di v (x,y,z) è necessario idrogravimetriche. La stessa forza di attrazione si otterrebbe sia con alte a abbassando le portate e innalzando ρ, ed anche il campo di velocità fa la che la densità di etere sia bassissima (Buffoni, 2015; Scalera, 2017, 2021) che può confrontarsi con la espressione della forza di gravità tra due masse: TERE IN ARRIVO? ne del pianeta (Egyed, 1961; Hilgenberg, 1967, 1974; Carey, 1976; Owen, dziński, 2003; Scalera, 1990, 1993, 2010, 2012, 2020), ed oggi dagli i neutrini terrestri di origine radiogenica (Borexino collaboration, 2017; ) si ha consapevolezza che causa della espansione sia un flusso di materia rge verso il centro del pianeta trasformandosi in materia ordinaria durante ro. In questo lavoro adotteremo questa concezione a “torrente centrale”, lli, e tenteremo un primo passo verso la conoscenza dei parametri , velocità, portate. aluta la massa nel guscio sferico aggiunto, e si può c sì calcolare il tasso di costitutiva in ordinaria come energia trasferita al pianeta nell’unità di ico ad oggi, 250 Ma) (Scalera, 1993, 2012, 2020). Nel Triassico il raggio 000 km. Il volume della Terra (oggi V T ) era allora V Trias ≈0.1·V T . Quindi il sarebbe V acq ≈0.9·V T . Ciò non a sicura che la massa acquisita sia stata attuale terrestre), perché un processo di differenziazione dei materiali stato in atto nel pianeta profondo con aumento di volume. Ipotizzando ssa acquisita sia M acq =0.75·(0.9·M T ) ed un accrescimento lineare, mentre è la quantità appross m tiva di energia al se do assorbita a spese dalla c 2 )/(2.5· 10 8 y · 3.1557·10 7 s)=4.599 · 10 25 J/s ero di secondi all’anno = 3.1557 · 10 7 s. o perfetto incompressibile, e partendo dalla nota relazione per la forza ida di flusso uniforme con velocità v su una singolarità di pozzo di portata i. È detto termine dissipativo perché un fluido statico tende a rallentare il sorgenti): f = Q v , ( ¿ densità del fluido) forza attrattiva tra due pozzi (o anche tra due sorgenti): f = ρ 4 π Q 1 Q 2 r 2 , pressione della forza di gravità tra due masse: F = G m 1 m 2 r 2 . permettono di identificare G con ρ 4 π . tramite le Scienze della Terra la quantità di energia assorbita dal nostro on riusciamo a conoscere la quantità fondamentale ρ, la densità dell’etere, po di velocità v intorno a pozzi e sorgenti. Il valore di v (x,y,z) è necessario idrogravimetriche. La stessa forza di attrazione si otterrebbe sia con alte ia abbassando le portate e innalzando ρ, ed anche il campo di velocità fa la i che la densità di etere sia bassissima (Buffoni, 2015; Scalera, 2017, 2021) Ma problemi dimensionali non permettono di identificare G con SI PUÒ QUANTIFICARE L’ETERE IN ARRIVO? Dalle evidenze di espansione del pianeta (Egyed, 1961; Hilgenberg, 1967, 1974; Carey, 197 1976; Maxlow, 2002; Cwojdziński, 2003; Scalera, 1990, 1993, 2010, 2012, 2020), ed og esperimenti di rivelazione dei neutrini terrestri di origine radiogenica (Borexino collaboratio Shimizu, 2017; Scalera, 2020) si ha consapevolezza che causa della espansione sia un flusso di costitutiva, o etere, che converge verso il centro del pianeta trasformandosi in materia ordinaria il tragitto superficie-g ocent o. In questo lavoro adotteremo questa concezione a “torrente c risalente a Johann Bernoulli, e tenteremo un primo passo verso la conoscenza dei p caratterizzanti l’etere: densità, velocità, portate. Con la paleogeografia si valuta la massa nel guscio sferico aggiunto, e si può così calcolare il trasformazione della materia costitutiva in ordinaria come energia trasferita al pianeta nell tempo (mediando dal Triassico ad oggi, 250 Ma) (Scalera, 1993, 2012, 2020). Nel Triassico terrestre risulta circa R Trias ≈3000 km. Il v lume della Terra (oggi V T ) e a allora V T ias ≈0.1·V T . volume a quisito in 250 My sarebbe V acq ≈0.9·V T . Ciò non assicura che la massa acquisita M acq =0.9·M T (con M T =massa attuale terrestre), perché un processo di differenziazione dei scarsamente noto può essere stato in atto nel pianeta profondo con aumento di volume. Ipo quindi r zzamente ch la mass acquisita sia M acq =0.75·(0.9·M T ) ed un accresciment lineare, esponenziale, si può val tare la quantità appro simativa di energia al secondo ssorbita a sp materia costitutiva: E ϵs = (M acq ·c 2 )/(2.5· 10 8 y · 3.1557·10 7 s)=4.599 · 10 25 J/s con c = 2.9979 ·10 8 m/s, e nu ero di secondi all’anno = 3.1557 · 10 7 s. Assumendo un etere flu do perf tto incompressibile, e partendo dalla nota relazione per esercitata da una corrente fluida di flusso uniforme con velocità v su una singolarità di pozzo d Q (Buffoni, 2015; e molti altri. È detto termine dissipativo perché un fluido statico tende a rall moto di singolarità di pozzi o sorgenti): f = Q v , ( ¿ densità del fluido) si arriva alla espressione della forza attrattiva tra due pozzi (o anche tra due sorgenti): f = ρ 4 π Q 1 Q 2 r 2 , che può confrontarsi con la espressione della forza di gravità tra due masse: F = G m 1 m 2 r 2 . Ma problemi di ensio ali no permettono di identifica ρ 4 π . Inoltr , malgrado si stimi tramite le Scienze della Terra la quantità di energia assorbita d pianeta nell’unità di tempo, non riusciamo a conoscere la quantità fondamentale ρ, la densità d né le sue portate né il suo campo di velocità v intorno a pozzi e sorgenti. Il valore di v (x,y,z) è n per dare senso alle equazioni idrogravimetriche. La stessa forza di attrazione si otterrebbe sia portate Q i e bassa densità ρ, sia abbassando le portate e innalzando ρ, ed anche il campo di velo sua parte. Si hanno solo indizi che la densità di etere sia bassissima (Buffoni, 2015; Scalera, 201 Inoltre, malgr si stimi tramite le Scienze della T rr la quantità di e ergia assorbita dal no- stro pian ta nell’unità di tempo, non riusciamo a conoscere la qua tità f ndamentale ρ, la densi- tà dell’et r , né l sue portate né il suo campo di velocità v intorno a pozzi e sorgenti. Il valore di v(x,y,z) è necessario per dare senso alle equazioni idrogravimetriche. La stessa forza di attrazione si otterrebbe si con alte p rtat Q e bassa densità ρ, sia abb ssando le portate e innalzando ρ, ed anche il c mpo di velocità fa la sua parte. Si hann solo indizi che la ensità i etere sia b ssis- sima (Buffoni, 2015; Sc era, 2017, 2021) in caso contrario il termine dissipativo sarebbe impor-

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