GNGTS 2021 - Atti del 39° Convegno Nazionale
145 GNGTS 2021 S essione 1.3 menta senza limiti tendendo a valori infiniti (come nei pozzi idrodinamici), ma a partire dal con- fine mantello-nucleo inizia una decrescita quasi lineare verso il valore nullo al centro terrestre. In tutta questa regione del nucleo, considerando la decelerazione del flusso in arrivo, ci si deve attendere una più efficiente trasformazione da materia costitutiva a materia ordinaria, senza alcuna singolarità. Superamento dei campi fenomenologici Quello che chiamiamo campo di gravità, la cui intensità decresce come 1/r 2 , non è altro che la forza esercitata su una massa unitaria m posta in un determinato punto, ma quella forza non esiste in un altro diverso punto se lì non collochiamo una massa m unitaria. È quindi il campo una mappa punto per punto di ciò che sperimenterebbe una massa m unitaria se posta in ognuno degli infiniti punti dello spazio che circonda il corpo massiccio centrale con M>>m . Non è perce- pibile quello che veramente esiste in tutti gli infiniti punti in cui noi potremmo collocare m , e che su m esercita una azione fisica (un qualcosa, l’etere fluente, che è lì anche se non poniamo in quel luogo la massa m di test). Il campo gravitazionale newtoniano è quindi una descrizione fenome- nologica e incompleta della realtà fisica (simile sorte per il campo elettromagnetico). I concetti di campo gravitazionale ed elettromagnetico si svilupparono quasi indipendente- Fig. 1 - Variazione della accelerazione di gravità ( g , linea continua) nell’interno terrestre. L’analogia tra gravitazione e forze tra pozzi in idrodinamica – ambedue con andamento come 1/r 2 all’esterno dei corpi celesti – porta a prolungare la corrispondenza anche all’interno dei pianeti. Quindi, partendo dal valore stimato per via astrofisica per la velocità del fluido alla superficie terrestre, v = 4.2 · 10 18 m/s , si è tracciato l’andamento di v (linea tratteggiata) tenendo conto del tasso di trasferimento di massa-energia trascurabile rispetto alle masse del pianeta durante il suo tragitto al suo interno. Al contrario che per i pozzi o le sorgenti, nessuna singolarità si produce al centro planetario.
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