GNGTS 2021 - Atti del 39° Convegno Nazionale
165 GNGTS 2021 S essione 2.1 intensità (altezza d’onda inferiore a 1.5 m) è legata alle componenti non strutturali, ovvero le tamponature (Del Zoppo et al. 2021.a, Del Zoppo et al., 2021b). Le tamponature in muratura, essendo caratterizzate da una bassa capacità fuori dal loro piano, sono soggette ad elevato danneggiamento quando impattate dal flusso d’acqua. La fessurazione ed il collasso fuori dal piano delle tamponature sono meccanismi di danno prevalentemente legati all’azione orizzontale idrostatica indotta dall’onda sull’edificio (Fig. 1). Il collasso della tamponatura, unito alla presenza di aperture (finestre), porta inoltre all’allagamento dell’edificio con conseguenti perdite legate alle forniture e finiture interne. Tsunami di maggiore intensità possono indurre danni anche alla struttura in c.a., in particolare nella forma di crisi a taglio dei pilastri più esposti al fronte d’onda o di meccanismi di piano. La crisi a taglio dei pilastri (Fig. 1), legata alle pressioni orizzontali (sia idrostatiche che idrodinamiche) indotte dallo tsunami sugli elementi strutturali, può portare ad una perdita di capacità portante in tali elementi strutturali e, quindi, al crollo parziale o globale dell’intero edificio. Viceversa, l’attivazione di un meccanismo di piano non comporta necessariamente un crollo della struttura, ma più provocare deformazioni residue tali da rendere comunque l’edificio inagibile dopo l’inondazione. L’entità dei danni alle strutture è fortemente legata al numero di piani dell’edificio; infatti, edifici bassi (con numero di piani inferiore o uguale a 3) sono maggiormente vulnerabili al danno strutturale rispetto a edifici medio-alti (Del Zoppo et al., 2021a). Nonostante la presenza di fondazioni superficiali, fenomeni di ribaltamento globale della struttura a causa delle azioni di galleggiamento sono improbabili per tale tipologia edilizia, a causa dell’elevata vulnerabilità delle tamponature. Il danneggiamento delle tamponature, infatti, riduce le azioni verticali di galleggiamento indotte dallo tsunami sulle fondazioni della struttura, scongiurando quindi tale meccanismo di collasso (Del Zoppo et al., 2019). Tuttavia, le azioni Fig. 1 - Danno alle tamponature e crisi a taglio di un pilastro in edifici in cemento armato (da Del Zoppo et al ., 2021b).
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