GNGTS 2021 - Atti del 39° Convegno Nazionale

GNGTS 2021 S essione 2.1 166 verticali di galleggiamento indotte dallo tsunami sui solai interni alla struttura inondata possono provocare una riduzione della capacità portante dell’edificio durante l’inondazione (Del Zoppo et al. , 2020). Edifici in muratura Le strutture in muratura rappresentano una tipologia edilizia tipica del tessuto edilizio italiano. Gli edifici sono caratterizzati dalla presenza di maschi murari portanti collegati mediante solai latero-cementizi, in legno o in putrelle e tavelloni. Le strutture in muratura presentano una vulnerabilità maggiore rispetto alle strutture in c.a. in quanto, in caso di crisi dei maschi murari, essendo elementi portanti, i danni sulla struttura risultano essere notevoli (Fig. 2). Infatti, nelle strutture in c.a. il collasso delle tamponature non provoca necessariamente il crollo della struttura portante (travi e pilastri), mentre, nelle strutture in muratura, il crollo dei maschi murari è associato ad ingenti danni strutturali. Ad esempio, se sul maschio murario oggetto di crollo è poggiato il solaio di interpiano o di copertura, si verifica il conseguente crollo dell’orizzontamento. In funzione delle porzioni di struttura direttamente inondate, si possono attivare meccanismi locali (Belliazzi, 2020) o globali. L’entità e la tipologia del danno è individuabile attraverso l’analisi dei quadri fessurativi presenti sugli elementi strutturali, da cui è possibile valutare l’attivazione di meccanismi fuori piano (Mallawaarachchi e Jayasinghe, 2008) o nel piano e se flessionali o taglianti. In particolare, i principali meccanismi locali, individuati dai sopralluoghi effettuati nelle fasi successive ai principali eventi da tsunami registrati, sono legati ai meccanismi fuori piano di flessione orizzontale e verticale ed ai meccanismi nel piano con riferimento alle crisi per presso- flessione, taglio scorrimento e taglio trazione. Fig. 2 - Danni alle pareti portanti di edifici in muratura.

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