GNGTS 2021 - Atti del 39° Convegno Nazionale

GNGTS 2021 S essione 2.1 204 VERSO UN APPROCCIO TOTALMENTE PROBABILISTICO ALLE STIME DI PERICOLOSITÀ SISMICA: STUDIO DELLA VARIABILITÀ DELLE CURVE DEL MODULO SECANTE NORMALIZZATO, G/G0 ( Γ ) E DEL RAPPORTO DI SMORZAMENTO, D ( Γ ) CON LA DEFORMAZIONE DI TAGLIO IN FUNZIONE DELLE UNITÀ GEOLOGICO-TECNICHE DEGLI STUDI DI MICROZONAZIONE SISMICA I. Gaudiosi 1,* , G. Romagnoli 1 , D. Albarello 2,1 , C. Fortunato 1 , P. Imprescia 1 , M. Moscatelli 1 , F. Stigliano 1 1 Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Montelibretti (RM), Italy 2 Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente, Università degli Studi di Siena, Siena, Italy Introduzione Le simulazioni numeriche della propagazione delle onde sismiche sono una pratica ricorrente per l’effettiva quantificazione del moto al suolo atteso in un sito. Nella misura in cui tali simulazioni vengano eseguite considerando le incertezze di uno o più parametri che giocano un ruolo nella pericolosità sismica, esse possono essere incluse nel novero delle applicazioni probabilistiche di pericolosità sismica (cosiddette PSHA), mentre invece si parla di approcci cosiddetti “ibridi” quando, ad una stima probabilistica della pericolosità di base, è affiancata una stima deterministica degli effetti di sito. Affinché una valutazione della pericolosità sismica, comprensiva di quella sito-specifica, possa essere considerata completamente probabilistica, le stime sulla variabilità del moto atteso al suolo dovrebbero includere, oltre la stima probabilistica della pericolosità di base, anche quella: 1) delle velocità delle onde S, Vs, e ii) del comportamento visco-elastico non lineare associabile ai terreni e rocce che costituiscono i modelli sismostratigrafici analizzati (Bahrampouri et al., 2019). Nella letteratura recente, numerosi sono gli esempi basati su approcci totalmente probabilistici applicati alla scala degli edifici/manufatti (Madiai et al., 2017; Pagliaroli et al., 2013; Rota et al., 2011), mentre alla scala dell’ambito territoriale, gli approcci più recentemente adottati si spingono solo fino a studi cosiddetti “parzialmente probabilistici” (Barani et al., 2020; Falcone et al., 2021). Questo studio ha pertanto lo scopo di analizzare la necessità di studi di pericolosità sismica sito-specifici completamente probabilistici, di cui fino ad oggi non esistono esempi per le scale tipicamente utilizzate nella pianificazione territoriale (1:5.000 o superiori). Per raggiungere l’obiettivo, sono stati esplorati ed analizzati i dati disponibili dagli studi di Microzonazione Sismica (in seguito MS, https://www.webms.it/servizi/stats.php ). Va tenuto conto infatti che uno dei prodotti di base di uno studio di MS è, in generale, l’interpretazione concettuale del sottosuolo in termini di unità geologico-tecniche. Le informazioni contenute in una carta geologico-tecnica e nelle sezioni relative sono finalizzate a descrivere quantitativamente le proprietà fisiche e meccaniche dei materiali o la loro eterogeneità e anisotropia spaziale, oltre a rappresentare la natura dinamica del mezzo (Gonzalez de Vallejo & Ferrer, 2011). Si comprende di conseguenza come gli studi di MS e la rappresentazione del sottosuolo, in termini di unità geologico-tecniche, possano offrire un valido ausilio nel fornire delle stime dell’influenza sulla quantificazione del moto atteso al suolo, del possibile rilascio delle ipotesi di ergodicità sui principali parametri che regolano la risposta sismica (stratigrafia, Vs e non linearità).

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