GNGTS 2021 - Atti del 39° Convegno Nazionale
GNGTS 2021 S essione 2.1 206 Il file di metadati contiene invece le seguenti informazioni: • Macroarea: nome della macroarea (Regione o area) dello studio MS dove è stato raccolto il campione; • Comune: il comune dove è stato prelevato il campione; • Tipo di prova di laboratorio; • Depth_top e bot (m): profondità di prelievo del campione (superiore ed inferiore), calcolata dal piano campagna; • gamma (kN/m 3 ): peso di volume; • WL (%): contenuto d’acqua al limite liquido; • PI (%): indice di plasticità; • Codice USCS: codice secondo la classificazione USCS; • EGunit_SM: codice dell’unità geologico-tecnica recuperato dallo studio MS; • Coordinate X e Y secondo il sistema di riferimento: WGS84 / UTM-33N; • Reference: collegamento o riferimento all’origine dei dati. Risultati A partire dalle informazioni disponibili per ciascuna unità geologico-tecnica, sono state aggregate le proprietà di non linearità espresse in termini di variazione del modulo secante normalizzato, G/G0(γ), e del rapporto di smorzamento, D(γ), in funzione dell’ampiezza della deformazione di taglio. Il risultato finale è una rappresentazione delle curve G/G0 (γ) e D(γ) in termini di formulazioni aggregate archiviate nella cartella “Averaged” di Fig.1, in cui, per ciascuna unità geologico-tecnica, sono salvate le leggi di variazione media µ di G/G0(γ) e D(γ) e di µ ±1σ. σ quantifica la casualità aleatoria dei valori G/G0(γ) e D(γ) per un livello di confidenza al 95% ed è stata individuata adottando la formulazione di letteratura di Darendeli (2001). È stata inoltre verificata la possibilità di utilizzare leggi di variazione per “macro-gruppi” di unità geologico-tecniche, accorpando ulteriormente le leggi di variazione per più unità geologico- tecniche con comportamento simile nelle simulazioni per la stima probabilistica del moto atteso al suolo. In particolare, test statistici sono stati applicati al fine di evidenziare solo le differenze significative tra le rispettive medie. Infine, sono statieffettuati confronti con i datidisponibili in letteratura permeglio comprendere il comportamento delle curve mediate ottenute rispetto alle curve di variazione più utilizzate nelle modellazioni numeriche. Conclusioni La definizione delle unità geologico-tecniche consente di modellare le proprietà dinamiche del sottosuolo qualora la scala di applicazione degli studi interessi estesi areali di investigazione. Insieme alla necessità, per talune applicazioni, di operare su scale superiori a 1:5000, va considerato che almeno quattro fonti di incertezza possono influenzare i risultati delle modellazioni numeriche che utilizzino come input i dati delle prove di laboratorio: 1) direzionalità dei carichi; 2) schemi semplificati e regolari di applicazione del carico ciclico; 3) condizioni di drenaggio e 4) rappresentatività dei campioni (Crespellani & Facciorusso, 2010). Questi risultati mirano quindi a fornire nuovi spunti, guardando alla prevenzione sismica applicata su una scala di ambito territoriale, così come definito nel nuovo codice della Protezione Civile (D.Lgs. 1/2018). L’effetto a cascata risultante da questa analisi ha notevoli ricadute anche nel fornire nuovi dati idonei a raggiungere una comprensione fisica dettagliata dei processi di propagazione delle onde per eventi responsabili di danneggiamenti a scala regionale. Dimitriu et al., 2001 e Lacave-
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