GNGTS 2021 - Atti del 39° Convegno Nazionale
217 GNGTS 2021 S essione 2.1 Nelle aree distali, dove la successione alluvionale è costituita da alternanze di sabbie, limi e argille, le poche misure dirette di velocità disponibili indicano generalmente V S <500 m/s almeno fino al substrato geologico dove invece V S ≥800 m/s (fig. 3). Sui principali alti strutturali sepolti, dove lo spessore dei sedimenti alluvionali è minore di 150 m, le indagini indicano un unico e ben evidente contrasto di velocità; il bedrock sismico è di solito facilmente individuabile e coincidente con il substrato geologico (fig. 3a). Nel resto della pianura emiliano-romagnola dove, indipendentemente dalla geometria del substrato, lo spessore dei sedimenti alluvionali è maggiore di 150 m, le prove geofisiche evidenziano sempre almeno due contrasti di V S (fig. 3b), il primo dei quali è sempre associabile alla discontinuità basale di una delle unità alluvionali mentre l’altro è spesso associabile al tetto del substrato geologico. In questi contesti il bedrock sismico sembra correlabile con il substrato geologico. Nella zona del delta del Po e della costa a nord di Rimini, dove lo spessore dei sedimenti alluvionali è ovunque maggiore di 300 m, le misure geofisiche indicano assenza di contrasti significativi di V S , che aumenta gradualmente con la profondità. I valori di V S restano generalmente bassi in tutte le unità del ciclo alluvionale superiore. Il bedrock sismico è a profondità di almeno 350÷400 m e probabilmente corrisponde ai depositi del primo ciclo alluvionale o al substrato geologico. Questi dati sono in buon accordo con la mappa delle frequenze e con quella del bedrock sismico di Mascandola et al. (2019). Il confronto con la Figura 9 di Mascandola et al. (2019) evidenzia però che la profondità indicata da questi Autori come tetto del bedrock sismico corrisponde senz’altro alla profondità del più importante contrasto di V S ma non sempre al tetto di litotipi con V S ≥800 m/s. In ogni caso, la mappa di Mascandola et al. (2019) rimane, al momento, il miglior riferimento in Pianura Padana per la stima del tetto del bedrock sismico, inteso come profondità della principale discontinuità di V S . Bibliografia AdB Po (2011): Verifiche tecniche delle vasche di laminazione sugli affluenti del fiume Po. Progetto S.I.S.M.A. (Stabilità all’Input Sismico dei Manufatti Arginali) . In http://www.adbpo.it/download/Sismica/Casse_ Espansione/ AdB Po (2014): Progetto strategico per il miglioramento delle condizioni di sicurezza idraulica dei territori lungo l’asta medio-inferiore del fiume Po. La verifica sismica . Autorità di Bacino del fiume Po e Dip. Protezione Civile “Argini del fiume Po – Progetto Sismica”, Accordo di Programma tra Autorità di Bacino del fiume Po, Regione Emilia-Romagna, Regione Lombardia e Agenzia Interregionale per il fiume Po. In https://adbpo.gov.it/argini-del-fiume-po-progetto-sismica/ Copioli C., Carlini R., Albarello D., Filippini M., Martelli L. (2011 ): Relazione di microzonazione sismica di secondo livello . Quadro Conoscitivo PSC, Sistema Ambientale e Naturale. https://www.comune.rimini . it/sites /comune.rimini.it/files/b.rel_.sis_.1304501251.pdf Klin P., Laurenzano G., Romano M. A., Priolo E., Martelli L. (2019): ER3D: a structural and geophysical 3D model of central Emilia-Romagna (Northern Italy) for numerical simulation of earthquake ground motion . Solid Earth Discuss., https://doi.org/10.5194/se-2019-1 Garofalo F., Foti S., Hollender F., Bard P.Y., Cornou C., Cox B.R., Ohrnberger M., Sicilia D., Asten M., Di Giulio G., Forbriger T., Guillier B., Hayashi K., Martin A., Matsushima S., Mercerat D., Poggi V., Yamanaka H., (2016): InterPACIFIC project: Comparison of invasive and non-invasive methods for seismic site characterization. Part I: Intra-comparison of surface wave methods . Soil Dynamics and Earthquake Engineering, vol. 82, pp. 222-240, doi: 10.1016/j.soildyn.2015.12.010i. Lai C.G., Bozzoni F., Famà A., Zuccolo E. (2017): Rapporto tecnico. Valutazione del potenziale di liquefazione al porto di Ravenna. Convenzione di aggregazione n. 134 del 28.03.2017 fra EUCENTRE e l’Ente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale, 83 pp. Lai C.G., Poggi V., Famà A., Zuccolo E., Bozzoni F., Meisina C., Bonì R., Martelli L., Massa M., Mascandola C.,
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