GNGTS 2021 - Atti del 39° Convegno Nazionale
GNGTS 2021 S essione 2.1 220 MODELLO DI MPS19 MA1: VERSIONE FINALE E COMPARAZIONE DEI RISULTATI CON LE MAPPE NAZIONALI ATTUALMENTE IN VIGORE. M. Santulin, A. Tamaro, A. Rebez Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, Trieste, Italia Nel 2015, il Centro di Pericolosità Sismica (CPS) dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) è stato incaricato dal Dipartimento della Protezione Civile Italiana di coinvolgere e coordinare la comunità scientifica nazionale con l’obiettivo di elaborare una nuova mappa di pericolosità sismica per l’Italia (Modello di Pericolosità Sismica, MPS19; Meletti et al., 2021). Tale mappa è stata concepita tenendo conto della grande quantità di nuovi dati e metodi che sono stati pubblicati dopo l’ultima versione di MPS [MPS04; http://zonesismiche.mi.ingv. it; Stucchi et al., 2011], ed è stata sviluppata secondo i più avanzati standard internazionali in materia di pericolosità sismica, coinvolgendo circa un centinaio di ricercatori di Istituti e Università attraverso un bando aperto alla comunità scientifica italiana. La zonazione utilizzata nel presente studio è stata sviluppata (Santulin et al., 2017) con l’obiettivo di esser inserita nell’albero logico (McGuire and Shedlock, 1981) che è stato utilizzato per redigere la MPS19, come uno dei rami del nodo che definisce l’incertezza epistemica legata alla definizione delle sorgenti sismogenetiche. È stata costruita seguendo l’approccio del probabilismo sismotettonico (Cornell, 1968), integrando dati sismotettonici nuovi e aggiornati rispetto alla zonazione ZS9 (Meletti et al., 2008) utilizzata per realizzare la mappa MPS04. Per il calcolo della pericolosità sismica è stato sviluppato un albero logico costituito da 48 rami, adeguatamente pesati, al fine di considerare l’incertezza epistemica relativa alla completezza (storica e statistica) del catalogo, ai modelli di sismicità (tassi interpolati e osservati), alla magnitudo massima Mmax (esplorandone l’incertezza aleatoria) e alla scelta di diverse relazioni di attenuazione (GMMs). L’albero logico è perciò costituito più specificatamente da (Fig. 1): • una zonazione (MA1), frutto di studi sismotettonici aggiornati da quattro differenti gruppi di esperti con competenze regionali. • analisi di completezza, del catalogo CPTI15, su base statistica e storica definita in collaborazione con il CPS (due rami, STOR e STAT); Fig. 1 - Albero logico utilizzato nel presente studio.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy MjQ4NzI=