GNGTS 2021 - Atti del 39° Convegno Nazionale
GNGTS 2021 S essione 2.1 228 acquifera con profondità media stagionale inferiore a 15 m dal p.c. e di eventi sismici attesi al sito caratterizzati da valori magnitudo Mw ≥ 5 e da un’accelerazione in superficie di riferimento a max ≥ 0,1 g (Commissione Tecnica MS, 2017). Questi fattori vengono valutati sulla base della disponibilità dei dati per la scala di analisi considerata. La robustezza dei risultati ottenuti è fortemente correlata alla disponibilità e alla distribuzione spaziale di queste informazioni. Inoltre, il tipo di dati e la qualità influenzano considerevolmente il metodo di analisi e il grado di incertezza dei risultati. L’approccio geostatistico (Chilès e Delfiner, 2012) fornisce gli strumenti di analisi spaziale appropriati per gestire e studiare questi dati territoriali. In tal caso, le mappe dei fattori predisponenti sono valutate prendendo in considerazionelastrutturaspazialedellegrandezzeoggettodistudioefornendol’incertezzaassociata alla loro stima. La combinazione dei fattori permette di valutare le aree suscettibili da liquefazione e consente inoltre di individuare le aree per le quali è necessario indirizzare una maggiore attenzione dovuta all’elevata incertezza associata alla valutazione dei fattori predisponenti. Analisi e risultati La procedura proposta è stata implementata sulla Calabria, regione del sud Italia, caratterizzata da un elevata sismicità e da numerose osservazioni di fenomeni di liquefazione riportati i numerosi terremoti storici (Catalogo CEDIT, Fortunato et al., 2012; INGV–CFTI5med, Guidoboni et al., 2018). La suscettibilità è stata valutata considerando la predisposizione geologica, la pendenza del terreno, la presenza della falda acquifera superficiale e la sismicità (Fig. 2). Fig. 2 - Fattore predisponenti e scatenanti la liquefazione, regione Calabria
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