GNGTS 2021 - Atti del 39° Convegno Nazionale
GNGTS 2021 S essione 2.2 242 Tipologie ricorrenti di intervento in copertura Mediante la ricognizione sistematica del database fotografico sono state individuate tre tipologie di intervento che, distinguendosi per materiale utilizzato, comprendono tutte la presenza del cordolo in cemento armato (Fig. 2). La prima tipologia (10 chiese) prevede la sostituzione completa del tetto con una copertura in latero cemento a doppia falda con trave di colmo in cemento armato, orditura di travetti a giacitura inclinata secondo la direzione della falda e catene metalliche per il contenimento della spinta annegate nel cordolo perimetrale 8 . La seconda tipologia di intervento (4 chiese) prevede la sostituzione integrale del tetto con una copertura in acciaio e laterizio a doppia falda ad orditura semplice di capriate e sovrastanti tavelloni, oppure a orditura doppia di capriate e putrelle a giacitura orizzontale e tamponature di tavelloni. La terza tipologia di intervento è quella più diffusa (27 chiese) e prevede il rifacimento del tetto in legno con inserimento di cordolo in c.a. perimetrale. L’organizzazione del tetto per la quasi totalità delle chiese (24) presenta una doppia orditura di capriate e arcarecci, con correntini e sovrastante pianellato o tavolato. In soli tre casi il tetto è a orditura semplice di travi lignee con sovrastanti correntini e pianellato. Dalle fotografie si è tentato verificare l’articolazione del cordolo in cemento armato. Si nota che il cordolo può subire dei cambiamenti di quota dalle pareti laterali a quelle contigue e, in alcuni casi il cordolo sembra non essere realizzato su tutte le cimase murarie ma esclusivamente sui muri di appoggio delle orditure principali. Analisi e osservazioni sul danneggiamento Sulla base delle caratteristiche tipologiche e costruttive delle chiese del campione sono stati individuati e analizzati i danni relativi a sei tipi di meccanismi influenzati dalla tipologia di copertura: M1, Ribaltamento della facciata; M2, Meccanismi nella sommità della facciata; M5, 8 All’interno di questa tipologia sono state riconosciute tre varianti distinte per tecnica costruttiva: (a) copertura interamente gettata in opera (6 chiese); (b) copertura parzialmente prefabbricata con travetti in cemento armato precompresso o tralicciati (1 chiesa); (c) solaio in travi tipo Varese e tavel- loni (3 chiese). Fig. 1 - Individuazione dei Comuni in cui sono collocate le chiese appartenenti al campione selezionato.
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