GNGTS 2021 - Atti del 39° Convegno Nazionale
253 GNGTS 2021 S essione 2.2 CURVE DI FRAGILITÀ PER MECCANISMI DI COLLASSO FUORI PIANO DI TIPOLOGIE EDILIZIE IN MURATURA RAPPRESENTATIVE DELL’EDIFICATO DEI CENTRI STORICI DEL BASSO LAZIO V. Cima 1 , V. Tomei 2 , E. Grande 3 , M. Imbimbo 1 1 Dipartimento di Ingegneria Civile e Meccanica, Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Cassino, Italia 2 Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale, Università Niccolò Cusano, Roma, Italia 3 Dipartimento di Scienze Ingegneristiche, Università G. Marconi, Roma, Italia Parole chiave Curve di fragilità, edifici in muratura non rinforzata, meccanismi di collasso fuori piano, centri storici, tipologie edilizie. Introduzione I centri storici italiani sono caratterizzati da un elevato rischio sismico, dovuto sia alla loro collocazione geografica, ovvero nelle aree a maggior pericolosità sismica, sia all’elevata vulnerabilità degli edifici che li costituiscono. Per la salvaguardia di tali centri e delle vite dei loro abitanti, dunque, è di primaria importanza la mitigazione del rischio sismico con azioni di riduzione della vulnerabilità del costruito. Gli eventi sismici recenti e del passato hanno evidenziato una spiccata vulnerabilità nei riguardi dei meccanismi di collasso fuori dal piano (Sorrentino et. al., 2019; Sorrentino et. al., 2016) e dunque la necessità di valutare il livello di vulnerabilità nei confronti di questa tipologia di meccanismi. Tale valutazione richiede necessariamente una fase di conoscenza preliminare, resa ancor più imprescindibile, nel caso dei centri storici, dal fatto che essi sono disposti generalmente in aggregato: per la loro storia costruttiva ed evolutiva, infatti, sono caratterizzati da età costruttive, tecniche costruttive, materiali e dettagli strutturali differenti. In tale contesto le curve di fragilità tipologiche costituiscono certamente uno strumento molto efficace per la previsione dei potenziali danni delle tipologie edilizie caratterizzanti una data area e la simulazione di scenari di danno su scala territoriale. Sulla base di tale premessa, l’obiettivo del presente lavoro è lo sviluppo di una procedura per la valutazione delle curve di fragilità delle tipologie edilizie in muratura non rinforzata ricorrenti in specifiche aree geografiche del territorio italiano, in riferimento ai meccanismi di collasso fuori piano, sulla base dei dati deducibili dal database CARTIS (Zuccaro et. al., 2015). Nel lavoro, infatti, si è fatto riferimento alle tipologie edilizie individuate attraverso il database sviluppato nell’ambito del progetto CARTIS (DPC/ReLUIS 2019-2021). Approccio proposto A partire dalle tipologie edilizie ricorrenti in una data area, la procedura proposta prevede preliminarmente di individuare, per ciascuna di esse, i meccanismi di collasso fuori piano che hanno maggiore probabilità di attivarsi, per giungere, sulla base dei risultati di analisi cinematiche non lineari, alla definizione di curve di fragilità tipologiche. Quest’ultime, per tener conto delle incertezze epistemiche, sono ottenute attraverso un approccio ad albero logico, ovvero, si suddividono gli edifici appartenenti alla tipologia considerata in funzione del numero di piani e del tipo di meccanismo più probabile a cui possono essere soggetti e si determinano le possibili combinazioni alternative, attribuendo a ciascuna alternativa un diverso peso.
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