GNGTS 2021 - Atti del 39° Convegno Nazionale
257 GNGTS 2021 S essione 2.2 da corpi ghiaiosi conglomeratici poligenici, talora in matrice sabbiosa e corpi di sabbie fluvio- deltizie e subordinatamente argille e limi. I depositi della successione del Quaternario affiorano diffusamente in tutta la fascia periadriatica, riferibili principalmente ad ambienti fluviali, di conoide alluvionale, spiaggia e depositi di versante. Nell’area sono distinte diverse litofacies riassumibili in: • Sintema di Catignano (ACT), Pleistocene medio, depositi alluvionali con conglomerati eterometrici. • Sintema di ValleMajelama (AVM), Pleistocene superiore, depositi fluviali terrazzati: AVMa costituiti da clasti ben arrotondati immersi in matrice sabbioso limosa, AVMb costituito da sabbie e limi fluviali, con subordinate lenti e livelli di argilla, AVMc costituito da sabbie e limi localmente massivi nella parte superiore e ghiaie da centimetriche a decimetriche alla base • Depositi olocenici (olo), depositi di spiaggia costituiti da sabbie a granulometria medio- fine, sciolte o addensate e depositi alluvionali costituiti da sabbie e ghiaie fluviali, con lenti di argille e torbe. • Coltri di eluvio-colluvio, costituiti da limi, limi sabbiosi, limi argillosi. L’assetto con strati indeformati e pendenze molto prossime all’orizzontale della FMT rappresenta una condizione pressoché unica rispetto a tutti gli altri tipi di substrato marino affioranti in Abruzzo (Pizzi, 2003). Scelta degli inputs sismici Per la definizione degli accelerogrammi usati nelle modellazioni numeriche sono stati scelti 2 siti rappresentativi della sismicità attesa minima e massima nell’area di applicazione degli abachi stessi: Nereto (alta sismicità) e Vasto (bassa sismicità). Per ogni sito sono stati scelti 7 accelerogrammi registrati, opportunamente scalati e modificati, al fine di renderli compatibili con lo spettro di risposta atteso nei siti e derivato dalle NTC18 (Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, 2018). Scelta del codice di calcolo. In relazione agli obbiettivi del presente studio è stato scelto di utilizzare un codice di calcolo monodimensionale, in particolare STRATA (Kottke and Rathje, 2008), che è finalizzato ad analizzare siti caratterizzati da strati piano paralleli. Analisi dei dati e individuazione delle sequenze sismo-stratigrafiche. Per effettuare le analisi numeriche sono necessari per ciascuna unità geofisica i valori dello spessore, della densità r , della velocità Vs , il rapporto di smorzamento iniziale D 0 e le relative curve di decadimento del modulo di taglio normalizzato G/G 0 e del rapporto di smorzamento D con la deformazione tangenziale g . Dall’archiviazione ed analisi dei dati geologici, geotecnici e geofisici disponibili sono state individuate e definite le seguenti sequenze sismo-stratigrafiche che sono state analizzate (Fig. 1). La FMTa è presente in tutte le sequenze tipo come unità lito-stratigrafica di base, inoltre indagini geofisiche passive indicano che all’interno di tale Formazione, a profondità di circa 150 m, si raggiungono valori di Vs di 800 m/s. Si è definito pertanto il substrato sismico ad una profondità di 150 m con valori di Vs di 800 m/s che è stato estrapolato a tutte le sequenze sismo- stratigrafiche ed è stato utilizzato per tutte le modellazioni numeriche condotte sulle diverse sequenze sismo-stratigrafiche, raggruppabili nelle sequenze tipo di Fig. 1, dove sono riportate le stratigrafie, gli spessori ed i valori di velocità. I campioni selezionati sono risultati compatibili
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